Oggi è una data importante per la democrazia nel nostro Paese.

Questa mattina alle 9.30 è iniziata la discussione della proposta di legge sulla gestione pubblica dell’acqua, con l’obiettivo di dare finalmente attuazione al referendum del 2011. Il testo di legge nasce molti anni fa dai comitati locali in un contesto collettivo, anche in questa legislatura depositato a mia prima firma. Il referendum ricordo che ha dato un segnale politico chiaro e inequivocabile: la gestione dell’acqua deve uscire da logiche di mercato e su di essa non si deve fare profitto.

Dopo 15/20 anni dalle prime privatizzazioni, siamo assolutamente consapevoli della complessità del tema, dei tanti soggetti coinvolti, della diversità delle situazioni nelle diverse aree del Paese. Abbiamo bisogno di far lavorare bene i territori, di dare un servizio alla cittadinanza efficiente, di fornire acqua di buona qualità, di dare al Paese un quadro normativo chiaro sul servizio idrico integrato, c’è urgenza di effettuare tutti quegli investimenti che non sono stati realizzati negli ultimi 20 anni.

Ho già iniziato da alcune settimane a chiedere contributi ai soggetti coinvolti nel settore idrico, dai gestori ai comitati ai sindacati ai Sindaci.
Questa mattina ho anche depositato un lungo elenco di soggetti da ascoltare nelle audizioni previste per i prossimi giorni in Commissione Ambiente alla Camera. Intendo svolgere una discussione seria e serrata per arrivare in Aula nel più breve tempo possibile, ma con un testo che dia risposte ad un’esigenza diffusa nel Paese, perché l’acqua è un diritto umano universale e su di essa non si può fare profitto.

Vi terrò aggiornati 🙂

ps: un anno fa esatto scrivevo quanto segue “Comunque andrà, ne sarà sempre valsa la pena”. Continuo per questa strada…

COMUNICATO STAMPA 25 OTTOBRE 2018

ACQUA, M5S: AL VIA DISCUSSIONE PDL, VICINI A GESTIONE PUBBLICA DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

Roma, 25 ottobre – “Oggi è una data importante per la democrazia nel nostro Paese. Inizia la discussione sulla proposta di legge sulla gestione pubblica dell’acqua, con l’obiettivo di dare finalmente attuazione al referendum del 2011. Ben 7 anni fa, infatti, oltre 27 milioni di cittadini italiani dissero no alla mercificazione dell’acqua. I precedenti governi hanno disatteso tutte le loro promesse e in primis il volere espresso dai cittadini. Abbiamo intenzione di restituire al Paese un quadro normativo chiaro e definito sul servizio idrico integrato, al fine di garantire a tutti un servizio efficiente e di buona qualità”, spiega la deputata M5S Federica Daga al termine della discussione generale sulla Pdl ac 52 che si è svolta stamattina in Commissione Ambiente.
“E’ giunto il momento di mettere nero su bianco che sull’acqua non si può fare profitto e che la stessa deve uscire dalle logiche del mercato. Siamo assolutamente consapevoli della complessità del tema, dei tanti soggetti coinvolti, della eterogeneità delle situazioni nelle diverse aree del paese. Parliamo di un settore importante, nel quale vi è l’urgenza di effettuare tutti quegli investimenti che non sono stati realizzati negli ultimi 20 anni. Un settore a cavallo tra una attività industriale e l’erogazione di un servizio pubblico essenziale al quale bisogna garantire continuità. Per questo abbiamo già depositato un lungo elenco di soggetti da audire, al fine di svolgere una discussione seria e serrata che veda coinvolti tutti coloro che si occupano di questo tema”, conclude la Portavoce M5S prima firmataria della proposta di legge.

Federica Daga, del Movimento 5 Stelle, mentre beve da una bottiglia alla Camera durante la seduta di insediamento della XVII legislatura, Roma, 15 marzo 2013. ANSA/GIUSEPPE LAMI

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