“Finalmente, con il DL 113/2016 attualmente in discussione in commissione Bilancio alla Camera, il Governo corregge il grossolano errore fatto con lo Sblocca Italia sugli interventi previsti dalla delibera CIPE 60/2012 che finanziava progetti per adeguamento o creazione di parecchi impianti di depurazione nel Mezzogiorno.”

I deputati Villarosa e Daga dopo un attento e scrupoloso lavoro fatto sia a livello locale con numerose visite e richieste, sia in Regione Sicilia incontrando il commissario per la depurazione Contraffatto, sia alla Camera depositando e discutendo numerose interrogazioni ed un’interpellanza urgente del maggio scorso, plaudono al possibile sblocco dei fondi e di conseguenza dei lavori previsti nella delibera CIPE 60/2012.

“Con l’articolo 22 del decreto 113/2016, in particolare con il comma 8, il Governo ha finalmente messo una pezza nel buco creato dal Governo stesso nel 2014. Buco che ha solamente portato a grossi rallentamenti di lavori importantissimi per tutte le regioni del Mezzogiorno ed in particolare per la Sicilia”. Il DL-113 all’articolo 22 prevede infatti lo spostamento dei fondi dai bilanci regionali alle contabilità speciali dei “COMMISSARI STRAORDINARI”, ma, forse per un errore, ma forse anche per un atto di furbizia, tale termine viene posto al singolare “Commissario Straordinario” in un contesto di commi che si occupano di discariche e che, quindi, potrebbe facilmente essere interpretato come rivolto esclusivamente al “Commissario Straordinario per le discariche abusive”. Ogni dubbio interpretativo andrebbe eliminato, al fine di destinare la totalità dei fondi già stanziati esclusivamente per affrontare i problemi per i quali questi fondi sono stati, a suo tempo, predisposti, ossia ad interventi urgenti nel settore della depurazione. Per questo abbiamo proposto un ordine del giorno, che è stato accolto, il quale impegna il Governo a procedere ad una ricognizione delle risorse previste ed effettivamente assegnate dalla citata delibera Cipe 60/2012 ai commissari straordinari di cui all’art.7, co. 7 del decreto legge 133/2014 per gli interventi necessari all’adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di procedura di infrazione o di provvedimento di condanna della Corte di Giustizia dell’Unione europea. Insomma ora chiediamo chiarezza e rapidità nei lavori.

Monitorando la situazione i deputati avevano riscontrato che i fondi previsti dalla delibera CIPE 60 del 2012 che, a seguito delle procedure d’infrazione europee sullo stato della depurazione delle acque in Italia, finanziava i progetti in ambito depurativo, avevano subito grossi rallentamenti e sarebbero stati revocati dal CIPE stesso a fine giugno. Il Governo in risposta all’interpellanza  di aver chiesto sia una proroga al 31 dicembre 2016 per evitare la revoca del finanziamento, sia che la nomina del commissario basti per sbloccare i fondi.

L’avanzamento delle opere, vista l’apertura delle contabilità speciali è rimasto bloccato per due anni per un empasse fra commissari nominati dal Governo e Ragioneria dello Stato. Ora, quanto previsto dal comma 8, dovrebbe sbloccare la situazione e permetterne così l’utilizzo

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