L’accesso ad acqua e servizi igienici adeguati ed una regolare fornitura di luce e gas sono priorità nel quadro dell’emergenza Covid19. L’Arera, sollecitata dalle nostre richieste nei primi giorni di marzo, a seguito dell’invio di lettere ai gestori idrici locali, ha emanato una delibera che blocca tutte le procedure di sospensione di energia elettrica, gas e acqua per morosità di famiglie e imprese. La delibera è ora prorogata fino al 3 maggio.

Questo è il nostro contributo al decreto Cura Italia, un ordine del giorno approvato nella votazione finale del dl, per includere una fascia di popolazione in difficoltà che potrebbe non riuscire accedere neanche ai bonus fino ad oggi introdotti. La sospensione o riduzione dei redditi ha messo molte famiglie in ginocchio, tanti soggetti si troveranno nella condizione temporanea di non poter pagare le utenze. Sono centinaia i cantieri e gli investimenti previsti dai Piani d’Ambito che sono rimasti fermi o che non sono affatto partiti, scompensando ulteriormente il comparto.

Sono queste le emergenze nell’emergenza, interessano milioni di cittadini, e su queste dobbiamo vigilare per non escludere nessuno dai diritti fondamentali: abbiamo chiesto al Governo il blocco dei distacchi per morosità e il ripristino dei distaccati fino alla fine della crisi.

Abbiamo chiesto di ampliare la platea del bonus idrico. Ma anche di garantire l’aumento dei fondi previsti per il Piano nazionale di interventi nel settore idrico e prevedere lo stanziamento di risorse nel Fondo di garanzia al fine di consentirne l’utilizzo immediato da parte dei gestori del servizio idrico integrato. Infine abbiamo impegnato il Governo affinché si apporti la giusta revisione normativa dell’articolo 5 del d.l. n. 47 del 2014 riguardo all’impossibilità di chiedere residenza e allacciamento ai servizi per chi occupa abusivamente un immobile, un impedimento che nell’attuale situazione lede l’intera collettività.

Avanti così perché nessuno sia lasciato indietro!

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