Acqua, cosa fare in questa situazione di emergenza? Le priorità le conosciamo bene e oggi diventano ancora più irrimandabili: accesso all’acqua per tutti indipendentemente dalla situazione economica e abitativa, ma anche investimenti per interventi che non possono fermarsi proprio adesso. 

Per questo siamo intervenuti spingendo Arera a congelare i distacchi per morosità; non è pensabile lasciare famiglie senza acqua in un momento in cui tutti siamo chiamati a collaborare in nome della salute pubblica. Poi ci siamo messi a lavoro sul Finanziamento del Fondo di Garanzia, ho presentato un emendamento al decreto Liquidità per autorizzare una spesa di 100 milioni di euro. Aiutiamo così i gestori più piccoli che in questo momento sono maggiormente in sofferenza a causa dei mancati introiti delle bollette, potranno così coprire gli investimenti previsti dai Piani industriali e dai Piani d’ambito votati dai Sindaci.

Vediamo come andrà l’emendamento, vi tengo aggiornati, iniziamo a discuterne da oggi pomeriggio Domenica 17 maggio.

Ma il lavoro non finisce qui perché nel prossimo decreto Rilancio metteremo sul tavolo altri punti: è necessario finanziare ulteriormente il Piano Idrico Nazionale. Con 150 milioni di euro in 3 anni sarebbe possibile non caricare in bolletta gli investimenti da fare sulle reti per gli acquedotti e aiuteremmo le manutenzioni necessarie per le dighe.

Sarà inoltre importante prevedere un ampliamento della platea bonus idrico. È un passo obbligato in questo momento di crisi economica ed è solo un tassello in un più ampio problema di disuguaglianze: è il momento di rivedere il Piano Casa del 2014 e l’articolo 5 che preclude alla fascia di cittadini più fragili diritti basilari tra i quali la possibilità di intestarsi le utenze.

In una fase così delicata non possiamo rallentare con il nostro lavoro a proposito della concessioni per le acque minerali: installiamo i contatori per avere contezza della quantità d’acqua estratta, permettiamo ai Distretti di Bacino di fare un corretto calcolo del bilancio idrico. Dobbiamo sapere quanta acqua abbiamo effettivamente a disposizione, andiamo incontro a quel periodo dell’anno in cui si è costretti ad aprire la stagione irrigua in anticipo e a constatare che i livelli di fiumi e laghi scendono sempre più. Le nostre risorse non sono infinite ed è una follia permettere ai grandi gruppi di lucrare sul bene più prezioso.

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