Mozione per l’Acqua di Roma Capitale

 

Ieri, 4 luglio, il gruppo di maggioranza M5S ha presentato in aula una mozione sull’Acqua e la sua gestione, con indirizzi riguardanti la prossima Conferenza dei Sindaci dell’ATO2 e il gestore del Servizio Idrico Integrato dell’ATO2. Parliamo del territorio di Roma e Provincia.

Si tratta di 13 impegni che hanno tutti lo stesso obiettivo: la gestione oculata della risorsa acqua e la garanzia della stessa alle generazioni future. Si tratta di mettere in pratica i principi contenuti nella prima stella del M5S, come del prosieguo di quanto fatto finora dai territori dal Parlamento ai Comuni.

Il percorso per la salvaguardia dell’acqua è in campo da anni, in primis per mano dei Comitati locali per l’Acqua Pubblica. Il percorso andrà avanti finché non si arriverà all’obiettivo della ripubblicizzazione e, mentre ci lavoriamo tutti con i propri ruoli e possibilità e modalità, è fondamentale far funzionare un servizio per la cittadinanza che sappiamo non funzionare da anni.

Con la mozione votata si intende tutelare il lago di Bracciano per evitare danni ambientali riducendo la captazione e implementando invece le opere infrastrutturali utili a garantire l’approvvigionamento idrico a Roma. Concordare con il gestore un piano di risparmio idrico che coinvolga tutta la cittadinanza a fronte della grave siccità in corso.

Si chiede che un’adeguata percentuale degli utili societari vengano reinvestiti nel ripristino delle reti oggi un colabrodo, azione dimenticata in passato i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. Far produrre un report periodico al gestore per accertarsi dei lavori effettuati. Rivedere l’aumento della tariffa entro il 3%.

Ampliare il numero di sportelli al cittadino sul territorio romano. Reinternalizzare i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Destinare a investimenti nelle reti la parte rimanente del fondo per l’installazione delle casette non richieste dai Comuni dell’ATO, quindi eliminare dalle bollette di tutti gli utenti di Roma e provincia il costo del servizio delle casette dell’acqua. In questo modo pagherà il servizio solo chi realmente ne usufruirà, turisti compresi, tra l’altro ad un costo irrisorio (nelle altre città chi utilizza le casette dell’acqua paga 5 centesimi al litro).

La mozione chiede, inoltre, di istituire un tavolo per avviare uno studio di fattibilità che promuova la ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico integrato nel territorio dell’Ato 2, includendo la partecipazione di tutti i soggetti interessati.

I Consiglieri Comunali hanno ritenuto necessaria questa mozione dopo 15 anni di gestione privatistica di un monopolio naturale che ha portato al razionamento delle risorse in provincia, al mancato investimento sulle reti e a una dispersiva e confusionaria gestione dei lavoratori, risorsa e fonte di conoscenza spesso messa da parte.

In meno di due mesi sono state ridotte le perdite di mezzo metro al cubo al secondo dando la possibilità di ridurre i volumi di captazione del Lago di Bracciano. Lo apprendo da una nota uscita questa mattina che riporta le parole del Presidente di Acea Spa.

L’intervento sulle perdite di rete era una delle prime cose da fare per riparare ai danni causati finora da una gestione molto fantasiosa e improntata sul mantra del mercato e della finanza creativa.

L’Acqua è vita e Roma deve diventare Madre dei territori.

 

COMUNICATO STAMPA

Roma, 4 luglio 2017 – «È una mozione in 13 punti quella proposta dal MoVimento 5 Stelle al Comune di Roma e in votazione in queste ore per certi versi rivoluzionaria, necessaria anche per abbassare la captazione dal lago di Bracciano, perché la situazione è drammatica. Tra gli impegni chiesti alla Sindaca c’è anche un tavolo per la ripubblicizzazione dell’acqua in capo ai sindaci della provincia di Roma. Si chiede di gestire il servizio idrico con criterio e per la prima volta si pretende che il gestore inizi a investire sulla manutenzione e sull’infrastruttura idrica che è demaniale ma è concessa in gestione al gestore che ne è direttamente responsabile – lo sottolinea la deputata del MoVimento 5 Stelle in Commissione Ambiente Federica Daga – Da qualche mese con il nuovo management di Acea finalmente abbiamo la sensazione che si sta partendo con il passo giusto. Basti pensare che da maggio il gestore ha fatto una ricerca sulle reti che non veniva fatta da tempo e ha risparmiato 500 litri al secondo dalle perdite.».

«Per quanto riguarda la chiusura dei nasoni – precisa la Daga – è un’operazione promossa dal gestore in un momento di emergenza idrica, tra una decina di giorni potrà essere utile chiedere se l’intervento avrà avuto risultati positivi o meno. E per quanto riguarda l’acqua delle casette bisogna precisare che già oggi non è assolutamente un servizio gratuito ma lo pagano tutti i cittadini romani in bolletta. Con la proposta del MoVimento 5 Stelle si pagherà, come in altre città, 5 centesimi al litro e così pagherà solo chi effettivamente usufruirà del servizio e non tutti i cittadini. E soprattutto con quei soldi si potranno ulteriormente finanziare opere di manutenzione della,rete che in questo momento è un colabrodo».

http://www.movimento5stelle.it/parlamento/ambiente/2017/07/le-casette-dellacqua-sono-gia-a-pagamento-dal-pd-fake-news.html

DI SEGUITO LA DISCUSSIONE E LA DICHIARAZIONE DI VOTO IN CAMPIDOGLIO.

 

 

 

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