«La crisi idrica interessa tutta il Paese. Lo hanno confermato tutte le autorità di distretti presenti all’audizione di oggi. La domanda è: come si è arrivati a questo punto e perché non sono stati fatti i giusti investimenti per rimediare alle perdite?». La domanda dell’on. Daga arriva a margine dell’audizione tenuta oggi sull’emergenza siccità. Tra i presenti il Presidente di Acea, Lanzalone, rappresentanti dell’Associazione Nazionale Autorità e Enti di Ambito e i rappresentanti dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale, del fiume Po e dell’Appennino centrale.
La portavoce della Commissione Ambiente M5s dà parere positivo all’esperienza degli osservatori: «sono uno strumento veramente utile per lo scambio di informazioni e competenze dei soggetti che hanno partecipato agli osservatori e spero vivamente che questo tipo di esperienza vada ancora avanti, in quanto, ha dato un quadro di quelle che sono le criticità sui differenti territori, uno su tutti quello di Latina dell’ATO4 la cui situazione è davvero preoccupante».
La questione delle perdite di rete è emersa più volte quando si è parlato di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, bacino di competenza dell’ attuale coordinatore della struttura di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico, Erasmo D’Angelis.
«L’audizione è servita anche a segnalare al capo struttura di missione sul dissesto idrogeologico e le infrastrutture idriche – continua la Daga – che la situazione di crisi segnala il fallimento anche degli obiettivi della missione da lui guidata».
«Concordo invece assolutamente con lui sul fatto che purtroppo paghiamo la mancata e reale attuazione della Leggi Galli e che a questo punto come dice anche D’Angelis sarà necessario l’intervento della fiscalità generale perché i gestori evidentemente non hanno fatto il proprio dovere» ha aggiunto l’On. Daga.
«Auspico che si vada finalmente oltre la polemica sterile, Acea sta cercando di fare quello che fino ad ora non era stato fatto, cioè, recuperare risorsa monitorando le reti e aggiustando le perdite. Piuttosto, ci si chiede dov’erano quelli che si lamentano negli ultimi 10 anni quando i cda erano nominati dalla sinistra e dalla destra e si facevano investimenti su tutto tranne che sulle reti?»

http://www.movimento5stelle.it/parlamento/ambiente/2017/09/crisi-idrica-riguarda-tutto-il-paese.html

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