Riporto i comunicati stampa diramati oggi dal Movimento 5 Stelle di Roma e da me :)


acqua-soldi

DAGA (M5S): All’Assemblea Ato2 per dire NO alla fusione

“Domani sarò presente all’Assemblea dei Sindaci dell’Ato2, dove mi aspetto che il Commissario Tronca esprima voto contrario alla fusione tra AceaAto2 e AceaAto5”.

“A partire dalla messa in mora da parte dei sindaci dell’Ato5 del gestore AceaAto5 S.p.A. per inadempienze contrattuali, ritengo non vi siano i presupposti per poter procedere per silenzio assenso alla fusione, in quanto Acea Spa non ha fornito tutta la documentazione necessaria agli Enti Locali coinvolti e poiché si approfitta del vuoto politico di Roma per attuare una fusione societaria in modo forzato. Per questo sono pronta ad agire per vie legali con un esposto alla Procura della Repubblica.”
“Tengo a ricordare ad Acea Spa che, come dice la convenzione di gestione, il venire meno delle garanzie tecniche economiche e finanziarie è motivo di risoluzione della convenzione.”

“Infine, oggi depositerò l’ennesima interrogazione sull’impianto di incenerimento di Terni di proprietà della società Aria spa, partecipata di Acea Spa, riguardo a sospetti incentivi verdi messi in bilancio anche se non erogati dal Gestore dei Servizi Elettrici.”

 

Roma, M5s: Tronca dica no a fusione tra Acea Ato2 e Acea Ato5

Roma, 16 feb – “Preoccupa la fusione tra Acea Ato2 e Acea Ato5. Domani mattina ci sarà l’Assemblea dei Sindaci e il commissario Tronca, che non può mancare questo appuntamento, deve votare no alla fusione”. A chiederlo il Movimento 5 Stelle Roma a seguito dell’incontro sulla proposta di fusione tra Acea Ato2 e Acea Ato5 (gestori dell’acqua nella provincia di Roma e di Frosinone) tra il Sub-Commissario Bruno Spadoni, con delega alle partecipate di Roma Capitale, la deputata M5s Federica Daga e i rappresentanti del Coordinamento Romano per l’Acqua Pubblica. “La fusione tra AceaAto2 e AceaAto5 presenta una serie di elementi di criticità, primo tra tutti la messa in mora da parte dei sindaci dell’Ato5 del gestore AceaAto5 S.p.A. per inadempienze contrattuali; la qualità degli investimenti fatti in Provincia di Roma; la sanzione di 1,5 milioni di euro appena imposta dall’Antitrust ad Acea Ato2 per pratiche commerciali scorrette; inoltre la messa in vigore della Legge Regionale 5/2014 che prevede la riorganizzazione del servizio idrico sulla base di nuovi Ambiti di Bacino Idrografici. Anche solo il primo elemento, da solo, dovrebbe bastare a far dire no al Commissario Tronca a questa fusione e a far si che i comuni abbiano più tempo per approfondire gli aspetti tecnici e le ripercussioni in termini di servizio per i cittadini di un’operazione di fusione decisa tra l’altro allo scadere della concessione ad Ato5 quando la Consulta d’Ambito aveva già affermato di non volerla rinnovare”, ha spiegato il M5s Roma. “Siamo pronti ad agire per vie legali con un esposto alla Procura della Repubblica. E’ inconcepibile continuare a procedere per silenzio assenso. Acea non ha fornito tutta la documentazione necessaria e si sta approfittando del vuoto politico della città di Roma per attuare una forzata fusione societaria. Vogliamo ricordare ad Acea che, come dice la convenzione di gestione, il venire meno delle garanzie tecniche economiche e finanziarie è motivo di risoluzione della convenzione!”, ha concluso il Movimento 5 Stelle Roma.

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