Continua il lavoro congiunto di Parlamento e Governo per inaugurare una nuova stagione nella gestione delle risorse idriche e nella pianificazione di importanti investimenti. Il 9 aprile con il ministro Danilo Toninelli, al Tavolo tecnico-politico sul piano nazionale per il settore idrico, abbiamo concluso la ricognizione dei fondi già stanziati e programmati al Ministero delle infrastrutture e Trasporti individuato risorse per oltre 2 miliardi di euro.

Di questi due miliardi, 1 miliardo in dieci anni andrà per l’ammodernamento di invasi e acquedotti e altri 170 milioni sono programmati per il fondo investimenti, sono tutte somme che abbiamo stanziato nell’ultima legge di Bilancio. L’obiettivo del tavolodel 9 aprile era quello di definire i criteri per la programmazione degli interventi, in modo da giungere al Dpcm per la ripartizione delle risorse del piano nazionale entro fine aprile e sbloccare subito i fondi.

L’altra buona notizia di oggi è che, finalmente, tre anni e mezzo dopo la sua approvazione nel collegato ambientale, il Fondo di Garanzia per le Opere Idriche ha raggiunto l’intesa da parte dei Ministeri e della Conferenza Unificata ed è giunto sul tavolo del Presidente del Consiglio. A breve finalmente i gestori potranno contare anche su questo Fondo, per sostenere gli investimenti nel settore della gestione delle acque potabili. Oltre a investire direttamente fondi pubblici, lo Stato offre dunque ingenti somme a garanzia degli investimenti nel settore idrico, consentendo così di liberare nuove risorse per migliorare e potenziare il servizio, con importanti ricadute occupazionali.

Usciamo finalmente da anni di investimenti al palo, con le reti colabrodo che perdono il 40% dell’acqua e centinaia di invasi non collaudati o bloccati a causa della mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria. D’ora in poi il settore idrico potrà contare su una strategia chiara, nella quale si andrà ad innestare la legge sulla gestione pubblica e partecipativa dell’acqua in discussione alla Camera, che una volta approvata potrà produrre immediatamente i suoi effetti sul settore, in un quadro in cui gli investimenti saranno già ripartiti.

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