Oggi abbiamo ascoltato il Commissario alle depurazioni Enrico Rolle, dopo aver richiesto audizione in commissione ambiente alla Camera. Il commissario, per noi Super Commissario che ha ereditato da più regioni la risoluzione delle infrazioni europee per mancanza di depurazione e fognature, ha esposto criticità e soluzioni perché il suo ufficio possa essere più efficace nell’immediato futuro.

Di seguito il nostro comunicato stampa

ACQUE REFLUE: M5S: RAFFORZARE IL RUOLO DI GOVERNANCE DEL COMMISSARIO UNICO ALLE DEPURAZIONI

ROMA 12 SETTEMBRE – “Acque reflue e sanzioni: è necessario il ruolo della Governance del Commissario Unico alle depurazioni” . Lo dichiarano i parlamentari del Movimento 5 Stelle Federica Daga e Pino D’Ippolito insieme al sottosegretario Alessio Villarosa al termine dell’audizione in Commissione Ambiente del Commissario straordinario Unico alle depurazioni ingegner Rolle. L’audizione era stata richiesta dal Movimento 5 Stelle sin da giugno.
“Una audizione necessaria per conoscere quanto realizzato dal Commissario in questo suo primo anno di lavoro, ma che soprattutto è stata fondamentale per la Commissione Ambiente competente in materia per conoscere le criticità e le difficoltà rilevate nello svolgimento dei compiti assegnati al commissario dal DL mezzogiorno emanato dal precedente Governo” spiega Daga.
“Ringraziamo il Commissario per aver risposto ai nostri quesiti e per la disponibilità a fornire alla Commissione Ambiente altri dati e informazioni. Quello che è emerso dall’audizione è che purtroppo, come spesso è accaduto, sono state istituite queste figure commissariali che dovevano avere i superpoteri e risolvere in breve tempo annose questioni, come quelle relative alle procedure di infrazione che ci portiamo dietro da anni e anni, senza però fornirle di strumenti efficaci.” ha aggiunto la Daga. “Appare assurdo che non esista una quantificazione chiara di quanto possa spendere il Commissario e di quanto risorse abbia bisogno per il raggiungimento degli obiettivi previsti, così come appare surreale che non gli sia stata attribuita nemmeno una sede fisica e l’abbia trovata da se all’interno degli uffici Sogesid” ha dichiarato il parlamentare del Movimento5 Stelle Pino D’Ippolito al termine dell’audizione.
“Questi due esempi ci danno il polso della situazione rispetto alla serietà con cui il precedente Governo ha voluto istituire la figura del commissario unico senza fornirgli gli strumenti adeguati per poter lavorare” spiega D’Ippolito.
“E’ necessario quindi che il Governo del Cambiamento prenda in mano seriamente la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul trattamento delle acque reflue urbane, e ponga rimedio a quanto lasciato incompiuto dai governi precedenti, costringendoci a pagare milioni di euro per le condanne ricevute, per anni di negligenza.
Sarà necessario quindi rafforzare quanto prima il ruolo di governance del Commissario Unico Rolle, con interventi puntuali che insieme agli uffici del ministero dell’ambiente stiamo già predisponendo” ha concluso infine Alessio Villarosa Sottosegretario al MEF.

 

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