Oggi il Consiglio di Roma Capitale ha votato la mozione 152 per l’Acqua Pubblica in Regione Lazio.
La nostra prima stella, l’Acqua Pubblica, comporta un lavoro enorme che si dirama su tantissime questioni. Un insieme di piccoli e grandi ruscelli di cui prendersi cura continuamente e senza mai cedere il passo di un solo centimetro.
La Legge 5 del 2014 fu votata all’unanimità dal Consiglio Regionale del Lazio il 13 marzo 2014 e prevedeva entro 6 mesi dalla sua votazione di istituire gli Ambiti di Bacino Idrografico.
Ad assistere alla discussione e alla votazione c’erano tutti i cittadini e i comitati e i Sindaci che si sono impegnati per portare in Regione un testo di legge nato nel contesto del Comitato Regionale per l’Acqua Pubblica. Ed io ero lì insieme a loro avendo seguito tutti insieme il percorso del referendum propositivo dal 2012. Un testo bellissimo che ricalca la Legge nazionale n. 2212 che ho tentato di far votare nella sua interezza dalla Camera, peccato che il 20 aprile 2016 la Maggioranza in Parlamento l’abbia distrutta nel suo Cuore pulsante: gli ambiti di bacino e la ripubblicizzazione.
Un testo sacro per me che parla di democrazia, trasparenza, partecipazione, qualità dell’Acqua e gestione locale ed equa della risorsa Acqua.
Il Presidente Zingaretti e l’Assessore Refrigeri vanno in giro a parlare di acqua in modo demagogico e strumentale solo a fini elettorali, e ora chiedono addirittura ai cittadini di Roma e Provincia di aumentare le bollette di oltre il 2% per dare 36milioni di euro al Reatino quando, al tempo della presidenza in provincia, il Zinga contestava tale posizione. Questo dimostra quanto la vecchia politica agisca solo per convenienza di partito.
Zingaretti e Refrigeri da 4 anni promettono di attuare la legge ed istituire così gli Ambiti di Bacino Idrografico. Ma chi vogliono prendere in giro?
So cosa hanno in mente per l’acqua, lo so da troppo tempo ormai. Di queste persone non ci si può fidare, lo hanno dimostrato in tutti i livelli istituzionali.
Notate i numeri della votazione in Aula Giulio Cesare: solo il M5S ha votato la mozione. Gli altri partiti non hanno voluto nemmeno partecipare alla votazione!
Sull’Acqua non si può speculare!
#AcquaPubblica
 
 
Il Comunicato di Roma Capitale
 
Una gestione del Servizio Idrico Integrato molto più vicina alla cittadinanza e quindi molto più democratica. E‘ lo spirito della mozione approvata in Aula Giulio Cesare che sollecita il presidente e la giunta della Regione Lazio ad istituire gli Ambiti di Bacino Idrografico.
In sostanza stiamo chiedendo alla Regione Lazio di esercitare una delle sue prerogative: attuare le leggi che approva. Ci riferiamo al combinato disposto dall’art.5 della L.R. 4 aprile 2014, n. 5 e dall’articolo 17 della L.R. 14 agosto 2017, n.9.
La legge Regionale del 2014 arriva utilizzando per la prima volta lo strumento del referendum propositivo. Un referendum voluto dai cittadini, con un percorso partecipato che ha coinvolto ben 40 comuni laziali. Nel frattempo sono passati quasi quattro, anche se con l’articolo 5 della legge del 2014 la Regione si dava 6 mesi di tempo per individuare gli Ambiti di Bacino Idrografico.
A pochi mesi dalla fine della consiliatura regionale ci aspettiamo una risposta che l’assessore Refrigeri e il presidente Zingaretti finora non hanno dato.
Chiediamo alla Regione un nuovo assetto sulla gestione idrica. E’ urgente ed essenziale affinché si giunga ad una ripartizione del Sistema Idrico Integrato più equa e quindi più giusta per la collettività.
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