Pubblico oggi un articolo del Fatto Quotidiano (http://www.federicadaga.net/wp-content/uploads/2017/11/FQ_5_11_2017.pdf) che riprende e ripercorre quanto diciamo da anni sul tema del dissesto idrogeologico e della salute del nostro territorio.

Negli anni abbiamo sentito tanti annunci e visto poca concretezza per un problema, quello del dissesto idrogeologico, che è stato gestito solo dopo le tragedie o solo per spartire un po’ di soldi e opere (spesso inefficaci) in ottica elettorale.

Nessuna pianificazione, nessun coordinamento tra le Istituzioni competenti, zero capacità degli enti locali di progettare e soprattutto monitorare ANCHE perché pian piano agli enti locali è stata tolta ogni capacità di spesa e nel caso in cui i soldi in cassa ci sono questi vengono spesi male. Ricordiamoci il caso della Regione Lazio che in tre anni ha cambiato ben quattro delegati e ha ancora parecchi fondi nelle casse speciali.

Ritengo gravissime le dichiarazioni del responsabile della Struttura di Missione che si occupa di dissesto idrogeologico e di infrastrutture idriche…siccità e perdite nelle reti e dissesto sono facce drammatiche della stessa medaglia.
Signor D’Angelis: missione fallita!

Sono anni che ci sono soldi stanziati per progetti urgenti su zone in cui risiedono migliaia di cittadini italiani, progetti che ad oggi non hanno visto luce! Queste erano le vere priorità di spesa per il Paese, NON le decine di grandi opere inutili che avete sostenuto!

Ci vuole una vision realistica e che risponda nel futuro con una gestione sana del nostro territorio!
Vogliamo una sola grande opera utile: messa in sicurezza del Paese e infrastrutture idriche efficienti!
Le Istituzioni devono dimostrare senso di responsabilità dall’inizio alla fine del loro mandato, e anche oltre…e non lavarsene le mani soprattutto quando in gioco ci sono vite umane!

 

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