Ieri mattina c’è stata la conferenza dei sindaci dell’ATO2, corrispondente più o meno al territorio di Roma e provincia.
I punti da discutere erano 6, come potete vedere dalla foto.

La conferenza si è aperta con un po’ di ritardo a causa della mancanza di alcuni Sindaci/delegati per raggiungere il numero legale e aprire così i lavori.
Il primo punto affrontato è stato così quello sulla crisi idrica che, come tutti sappiamo, ha colpito anche la nostra provincia l’estate passata.

La discussione si è protratta per oltre 2 ore nell’elencare tutti i problemi che hanno riscontrato i Sindaci.
Non è stato quindi possibile discutere i punti che ci interessavano maggiormente, cioè il tavolo di ripubblicizzazione e l’uso degli utili a investimento. Roma ha però chiesto che i punti non trattati venissero discussi in nuova conferenza da convocare entro 15 giorni.

La conferenza dei Sindaci è un ambito strettamente tecnico, nel quale si dovrebbe decidere come gestire il servizio idrico integrato, insieme al gestore e con l’aiuto della Segreteria Tecnico Operativa dell’ATO.

Si tratta di un ambito che, se funzionasse a dovere e se tutti i Sindaci avessero a Cuore di parteciparvi, avrebbe un grandissimo potere di condivisione di intenti e nei confronti del gestore, dato che sono ormai anni che se ne lamenta l’egemonia.
Purtroppo spesso si trasforma in un luogo dove si parla politichese e si perde l’occasione di creare un contesto incisivo per una programmazione degli investimenti sulle infrastrutture idriche e per la tutela dei diritti dei cittadini/utenti.

Noi acquaioli siamo estremamente pazienti, ho imparato ad esserlo conoscendo il movimento dell’Acqua, prendendomene cura insieme a tantissime persone che fanno altrettanto nei propri territori.
Ripubblicizzare la gestione dell’Acqua non è un gioco, non si fa dall’oggi al domani, è un percorso che deve avere un inizio e una fine in tempi certi con obiettivi certi. L’obiettivo lo conosciamo bene e questa iniziativa, fatta in un territorio dove il gestore è figlio di una holding quotata in borsa, non sarà una passeggiata di salute. E’ un passaggio che aspetto da tempo ormai.
Attendo quindi la prossima conferenza dei Sindaci per ascoltare parole che rispettino finalmente la volontà popolare di quel referendum che ci ha visti VINCERE nel 2011 contro un mostro politico/finanziario che ancora oggi tiene ben salde le sue grinfie sull’Acqua Bene Comune.

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