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ECCOLA, UNA NUOVA SANZIONE DALL’EUROPA!

Abbiamo mari e fiumi inquinati, sistemi di depurazione obsoleti, amministratori menefrighisti e per concludere sanzioni da pagare.

Insieme ad Alessio Villarosa sono anni che denunciamo la situazione di degrado inefficienza e non adeguamento alle direttiva europee del sistema di fognatura e depurazione in moltissime Regioni italiane!
Pensate che l’Italia si sarebbe dovuta adeguare ad una direttiva del 1991!!!

Da quando siamo stati eletti come portavoce alla Camera abbiamo depositato numerosi atti, fatto approvare ordini del giorno che spingessero il Governo a risolvere la questione nel più breve tempo possibile. Tante volte abbiamo interpellato il Ministero dell’Ambiente per essere aggiornati sulle evoluzioni, che evidentemente come dimostra questo ennesimo ricorso non ci sono state!

Tutto questo mentre nel frattempo è partita la terza procedura di infrazione e le multe da pagare diventano sempre più salate.
Dimostrazione che i Governi, i Presidenti di Regione ed i gestori del servizio idrico degli ultimi anni non si sono minimamente interessati al problema, ed adesso noi ne paghiamo le conseguenze.
Stiamo ancora aspettando che si sblocchi la situazione creatasi a seguito nella crisi di governo, noi nei prossimi giorni continueremo comunque a depositare atti per capire chi ha sbagliato, dove e quando.
Pensiamo inoltre di depositare anche un esposto alla Corte dei Conti per verificare il danno erariale e le responsabilità di chi lo ha causato.

La notizia sul Fatto Quotidiano:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/08/acque-reflue-urbane-commissione-ue-chiede-per-litalia-multa-di-627-milioni-di-euro/3245847/

 

Il CS per la stampa:

Daga e Villarosa M5S: l’UE annuncia nuove sanzioni milionarie sulle acque reflue, inaccettabili ritardi da parte dei Governi che si sono succeduti dal 2012 ad oggi.

“Sono anni che denunciamo la situazione di degrado inefficienza e non adeguamento alle direttiva europee del sistema di fognatura e depurazione in moltissime Regioni italiane” dichiarano i deputati M5S Daga e Villarosa, aggiungendo “Da quando siamo stati eletti come portavoce alla Camera, insieme ai nostri colleghi della commissione ambiente, abbiamo depositato numerosi atti, fatto approvare ordini del giorno che spingessero il Governo a risolvere la questione nel più breve tempo possibile. Tante volte abbiamo interpellato il Ministero dell’Ambiente per essere aggiornati sulle evoluzioni, che evidentemente come dimostra questo ennesimo ricorso non ci sono state!” Tutto questo mentre nel frattempo è partita la terza procedura di infrazione e le multe da pagare diventano sempre più salate. Dimostrazione che le politiche dei Governi, dei Presidenti di Regione e dei gestori del servizio idrico che si sono succeduti in questi anni non hanno funzionato. Che i milioni di euro di investimenti annunciati non sono mai esistiti o chissà nelle tasche di chi sono andati, e che nemmeno i commisariamenti operati hanno avuto l’effetto sperato, insomma un fallimento totale anche su questo fronte” concludono i deputati. “Per questo, mentre attendiamo che si sblocchi la situazione creatasi a seguito nella crisi di governo, nei prossimi giorni continueremo a depositare atti di sindacato ispettivo per conoscere quali negligenze hanno portato alla situazione attuale, una situazione tutto a discapito delle tasche e della salute dei cittadini e dell’ambiente marino e non solo. Inoltre depositeremo un esposto alla Corte dei Conti per verificare il danno erariale e le responsabilità di chi lo ha causato.”

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