madia

Il 27 Settembre in commissione Affari Costituzionali, la Ministra Madia ha dichiarato apertura a stralciare l’Acqua dal decreto ministeriale sui Servizi Pubblici Locali.
La dichiarazione precisa fatta in commissione Affari Costituzionali è che avrebbe tolto l’Acqua dal decreto se il parere della commissione lo avesse richiesto.

Quindi è tutto in mano ai relatori del parere, cioè in mano a Maziotti Di Celso di Scelta Civica e a Giorgis del PD.
Noi abbiamo inserito nel nostro parere lo stralcio completo del tema Acqua dal decreto, perché vorrebbe dire mettere in mano al mercato (questo strano essere che respira e si spaventa) la nostra esistenza. Sarebbe da irresponsabili lasciare nelle mani della finanza speculativa il bene comune per eccellenza Acqua, quando 27 milioni di persone hanno deciso che su di essa non si può fare profitto.

E’ ormai da marzo 2016 che ci occupiamo del Testo Unico sui Servizi Pubblici Locali, è da oltre 10 anni che denunciamo l’avanzare incessante del mercato e della privatizzazione spinta (obbligatoria) per gli enti locali che si vedono quasi costretti a vendere quei servizi che fanno gola perché guadagni assicurati in quanto monopoli naturali.

Le prossime due settimane saranno decisive, dopo la presentazione del parere a firma dei due relatori, che aspettiamo entro questo giovedì, passeremo alla fase della discussione in commissione per arrivare ad un parere che soddisfi tutti gli attori coinvolti.

E’ chiaro che la gestione dell’Acqua è già stata compromessa da varie leggi di Stabilità, dal decreto Sblocca Italia, dalla pratica delle fusioni aziendali, dalla nascita delle multiutility, da una Legge Popolare che ne chiedeva la ripubblicizzazione poi distrutta dal Partito anti-Democratico in commissione Ambiente; è chiaro che esiste un movimento per l’Acqua attivo ormai da oltre 10 anni che si è speso per proteggerla ancora una volta; è chiaro che nel testo sono rimasti incastrati gli altri servizi pubblici locali quali rifiuti e trasporti che fanno gola ai capitali finanziari…questo Testo Unico dovrebbe essere stralciato e basta!!!
Dalla lettera della BCE al Governo italiano dell’agosto 2011 al video del 2013, è chiaro che il Paese è ormai in vendita!!!
Alziamo la testa!!!

L’Acqua non si vende, l’Acqua si difende.

 

Di seguito un articolo sulle dichiarazioni della Ministra e il Comunicato Stampa del Forum dell’Acqua.

Madia sull’acqua: sì a stralcio dal decreto sui servizi pubblici locali

Disponibilità a nome del Governo a sottrarre il tema del servizio idrico dal decreto legislativo sui servizi pubblici locali, attuativo della delega sulla Pa

MILANO – Apertura della ministra della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, sul tema dell’acqua. La titolare della Pa ha dato disponibilità, a nome del Governo, a stralciare il tema del servizio idrico dal decreto legislativo sui servizi pubblici locali, attuativo della delega di riforma della Pa che porta il suo nome e risalente allo scorso gennaio.

Intervenendo in commissione Affari Costituzionali alla Camera, la ministra ha rilevato che, visto che è stata approvata a Montecitorio ed è in discussione al Senato una legge sulla modalità di gestione dell’acqua, provvedimento che è intervenuto successivamente all’approvazione della riforma Madia, è disposta a fare il passo indietro sul tema sottraendolo dalle materie della sua riforma.

Andrea Giorgis, relatore del Partito Democratico in commissione Affari costituzionali del parere sul decreto relativo ai servizi pubblici locali, apprezza “la disponibilità del governo a conformarsi alle indicazioni della Commissione anche in merito alla ipotesi di stralciare la disciplina del servizio idrico integrato dal decreto sui servizi pubblici locali. La materia, pertanto, sarà riesaminata nell’ambito del disegno di legge sul servizio idrico integrato” già approvato alla Camera con grandi polemiche e ora in discussione in Senato. Sul tema era in corso, ormai da diverse settimane, un dibattito tra le diverse forze politiche. Con lo stralcio, le nuove regole si applicheranno agli altri tre Spl: rifiuti, trasporti, distribuzione di energia elettrica e gas.

http://www.repubblica.it/economia/2016/09/27/news/madia_sull_acqua_si_a_stralcio_dal_decreto_sui_servizi_pubblici_locali-148629147/

 

COMUNICATO FORUM ACQUA

Il Governo costretto ad un passo indietro sull’acqua:
sì a stralcio da decreto servizi pubblici

La Ministra Marianna Madia intervenendo ieri in Commissione Affari costituzionali della Camera ha segnalato la disponibilità del Governo a sottrarre l’acqua dal decreto sui servizi pubblici locali.

Appare evidente come questa presa di posizione sia il frutto di una diffusa opposizione sociale a questo provvedimento e a ciò che esso rappresenta, ossia la mercificazione dei beni comuni e la privatizzazione dei servizi pubblici. Una mobilitazione che ha prodotto decine di iniziative territoriali e la raccolta di 230.000 firme in calce alla petizione alle Camere, promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e sostenuta dalle compagini che hanno dato vita alla campagna dei Referendum Sociali.

Chiediamo con forza che quanto affermato dal Ministro non rimanga solo una dichiarazione d’intenti e che le Commissioni parlamentari si esprimano per lo stralcio del servizio idrico dal decreto.

Siamo, altresì, consapevoli che questo sarebbe solo un primo passo indietro nel tentativo del Governo di sovvertire l’esito referendario. Oltre a ciò vanno eliminate dal provvedimento tutte le norme che puntano alla privatizzazione dei servizi locali e che vietano la gestione pubblica tramite aziende speciali.

La Ministra Madia ha lasciato intendere che sarà compito del Parlamento definire le modalità d’intervento sul servizio idrico, a partire dalla legge approvata alla Camera lo scorso aprile e attualmente in discussione al Senato.
Non possiamo, quindi, esimerci dal ribadire il nostro giudizio estremamente negativo su tale legge. Una legge svuotata e stravolta nel suo impianto generale e nei principi essenziali, a partire dalla soppressione dell’articolo che disciplinava i processi di ripubblicizzazione.
Non può essere, dunque, questa la base di partenza per una discussione approfondita che intende seriamente recepire la volontà popolare espressa nei referendum del 2011.

Dichiariamo da subito che proseguiremo la mobilitazione e vigileremo affinchè sia dato seguito alle dichiarazioni del Ministro, oltre a richiedere che siano eliminati tutti i riferimenti alla cessione al mercato dei servizi pubblici in generale.

Roma, 28 Settembre 2016.

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

 

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