Riporto un’intervista a Padre Alex Zanotelli a fronte della decisione del Sindaco di Napoli di azzerare il Consiglio di Amministrazione della ABC Napoli Azienda Speciale, il gestore dell’Acqua Pubblica di Napoli.

Il Sindaco sostiene non ci sia stato il giusto coraggio nel gestire il servizio idrico integrato.
Ai miei occhi, un passaggio di questa portata, fa pensare alla possibile privatizzazione di ABC, forse per qualche pressione dalla provincia, forse a causa del ddl Madia sui Servizi Pubblici Locali.
 
L’Acqua non si Vende, l’Acqua si Difende!!!

Al seguente link riporto anche il decreto di revoca delle nomine: revoca.

padrealex

L’accusa di Zanotelli: “Sull’acqua il sindaco de Magistris ci ha tradito”

«DE Magistris ci ha tradito ». È la parola che ripete ossessivamente padre Alex Zanotelli, leader nazionale del movimento per l’acqua pubblica.

Come giudica la revoca del cda di Abc presieduto da Montalto, avvocato dei movimenti col quale avete condiviso tante battaglie?
“Sono rimasto profondamente deluso dal sindaco che aveva fatto della gestione pubblica dell’acqua la bandiera della sua rielezione. È andato in giro in tutta Italia proclamandolo. La scelta del Comune è chiara: gestire l’acqua pubblica non come un’azienda speciale ma come una società per azioni”.

Il Comune attacca Montalto per aver disatteso gli indirizzi dell’ente sul ciclo integrato. Che idea si è fatto?
“Siamo d’accordo con il ciclo integrato. Basta con le falsità. La verità è che il sindaco ha promesso ai lavoratori del consorzio San Giovanni che li avrebbe assorbiti in Abc. E non poteva mancare. De Magistris si è trovato incastrato. A pagarne le conseguenze è sempre l’acqua. Perché il Comune così non mette i soldi per gli impianti su cui sono impiegati quegli operai. Ma se gli impianti devono essere ristrutturati come fanno a lavorare quegli lavoratori? C’è una differenza profonda tra questo modo di gestire e l’acqua pubblica”.

Quale?
“Per gestione pubblica si intende un controllo democratico: Montalto ha istituito il consiglio civico, ogni 15 giorni i comitati si incontravano con il presidente, i 4 membri del cda venivano tutti da lotte dal basso, senza coperture politiche. Il profitto veniva reinvestito sul servizio ai cittadini. Una rivoluzione. Il Comune ha provato a spaccare il cda su San Giovanni forzando due membri a firmare un verbale alle 4 di mattina del 3 agosto. Fatti gravi”.

In campagna elettorale si è esposto per la vittoria del sindaco…
“L’ho fatto per l’acqua, ho scritto un capitolo del libro uscito prima delle elezioni, de Magistris non mi hai neanche dato una copia del volume. Ha revocato il cda con un comunicato, senza una telefonata. Non si possono usare le persone. Questo non è giusto “.

I movimenti ora già temono che si vada verso la privatizzazione. Che ne pensa?
“Fate attenzione: nel decreto di revoca si scrive che Abc deve poter partecipare a gare. Che significa? Torniamo ai subappalti e alle scatole cinesi? A Roma stanno svuotando la legge di iniziativa popolare. La Regione ha fatto un pasticcio con il riordino degli enti

d’ambito. Il governatore della Puglia Emiliano vuole che l’acquedotto pugliese si unisca a Avellino e Benevento per formare una multiutility. Napoli ha le fonti, è appetibile”.

Che farete?
“Il 20 abbiamo un assemblea dei cittadini a piazza del Gesù. Il movimento nazionale è allertato. Vigileremo d’ora in poi sul Comune. Non può sgarrare. Diremo a tutta Italia come si è comportato de Magistris”.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/09/17/news/l_accusa_di_zanotelli_sull_acqua_il_sindacode_magistris_ci_ha_tradito_-147949281/

 

 

Condividi l'articolo su: Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus