Quasi tre milioni di euro per 186 chilometri di infrastruttura. Una gara segnalata anche dall’Anci, con tempi dilatati e numerose irregolarità.

Per questo il M5S con una interrogazione ha chiesto di procedere alla sospensione dei finanziamenti statali.

Parliamo del “Corridoio Intermodale Roma-Latina e del  collegamento Cisterna-Valmontone”. La società Autostrade del Lazio (società mista composta al 50% da Anas SpA e dalla Regione Lazio) ricorrendo ad una procedura di gara, che è stata oggetto di evidenti singolarità ed anomalie” alcune delle quali segnalate dall’ AVCP e successivamente dall’Anac (vedi Delibera n. 29 del 09 dicembre 2014-http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?id=cf0cbd8d0a7780421fd7888e1a0e70b5), ha affidato l’incarico al “Consorzio stabile SIS Scpa” per la concessione delle attività di progettazione, realizzazione e gestione delle nuove infrastrutture autostradali.

 

Nell’interrogazione, tra le altre cose si segnala come la dilatazione dei tempi tra le fasi della gara e della procedura ristretta abbiano comportato una restrizione della concorrenza, e si rileva il mancato coinvolgimento delle piccole e medie imprese richiesto dall’art. 2 comma 1 ter del d.lsg 163/2006.

E ancora: si ravvedono delle carenze nel bando / lettera di invito nelle modalità di assegnazione dei punteggi, in cui si tiene conto solo dell’entità della restituzione del contributo e non delle tempistiche.

«Infatti proprio grazie a tali carenze il consorzio Sis, composto dai torinesi Dogliani e dall’iberica Sacyr è riuscita a vincere la gara contro l’avversario la società RTI Impregilo (costituita ad hoc dall’alleanza tutta italiana fra Impregilo, Astaldi, Pizzarotti e Ghella), proponendo un’offerta economica che prevede di incassare tutta la somma di finanziamento statale, ben 902 milioni di euro, e si impegna a restituirla con un interesse del 5%, “solo” dopo trent’anni dall’avvio della concessione e “senza garanzie finanziarie”».

Del tutto assente inoltre la voce “costi per il protocollo di legalità”, obbligatoria perla normativa antimafia.

«Basta svendere il nostro territorio! Perchè il Ministro Delrio non si adopera  per mettere in sicurezza la Pontina , invece di regalare soldi pubblici e danneggiare irreparabilmente con altre faraoniche autostrade il suolo italiano. È necessario che il Ministro competente si impegni affinchè tutti i pareri dell’Anac in merito a tale opera vengano resi pubblici e vincolanti ed all’assegnazione dei finanziamenti statali»

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