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Ricordate la vittoria dei cittadini 5 anni fa nel Referendum sull’Acqua pubblica? Ecco, dimenticate tutto, per il Governo Renzi quei voti non hanno alcun valore.

Una privatizzazione selvaggia come neanche la Thatcher 40 anni fa; un neoliberismo sfrenato targato Renzi con un provvedimento che sembra scritto dall’ala più estremista tra quegli estremisti del Fondo Monetario Internazionale.

Si tratta della proposta di Decreto legislativo del Governo Renzi in attuazione della legge delega, volgarmente nota come Riforma “Madia”. Qui trovate la proposta di provvedimento, pubblicata ieri,  che ora andrà in Parlamento per i pareri e poi tornerà al Governo che dovrà emanarlo entro Luglio 2016.

 

http://SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE TESTO UNICO SUI SERVIIZI PUBBLICI LOCALI DI INTERESSE ECONOMICO GENERALE

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Acqua, trasporti, rifiuti e ogni altro servizio pubblico di interesse generale diventano preda dei privati.

E’ interessante notare che nella visione del Governo a trazione PD quelli dei cittadini non siano DIRITTI ma BISOGNI.

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Se hai un diritto, la collettività deve provvedere.

Se hai un bisogno, o paghi, se ne hai la possibilità, o peggio per te.

I fondamentalisti del mercato negano quindi alla radice la visione solidale, dove su alcuni servizi essenziali per la vita dei cittadini prevale l’interesse collettivo, il cosiddetto BENE COMUNE.

Sparisce per i comuni la possibilità di gestire l’acqua (chè è un “servizio a rete”) attraverso aziende pubbliche. L’Art.7, guarda caso, esclude di poter gestire tramite azienda speciale proprio i servizi a rete. Quindi addio all’Azienda Acqua Bene Comune che gestisce il servizio idrico a Napoli, ripubblicizzato in attuazione del referendum del 2011 con ottimi risultati. Si veda la puntata di Presa Diretta di alcune settimane fa (http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-52b804ad-d360-490a-a071-4d3ed30d3895.html#p=).

 

Il punto d) è chiaro: ORA BASTA A RISPETTARE IL VOTO DEI CITTADINI!

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Al massimo potranno farlo tramite S.P.A. “in house”, quindi società di diritto privato, peraltro solo attraverso una trafila lunghissima e farraginosa, posta in mano alle banche che dovranno asseverare la proposta del Comune!

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Si reintroduce in maniera chiara la remunerazione del capitale per i privati nel settore idrico alla faccia del risultato referendario di soli 4 anni fa. Giusto per non sbagliare lo hanno scritto in ben due punti del Decreto, nell’Art.21 sul “Contratto di Servizio” e nell’Art.25 sulle “Tariffe”! Quindi sull’acqua si potrà tornare a lucrare tranquillamente.

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Invece per chi vuole privatizzare campo libero e guide rosse, niente “analisi del DNA” come per i comuni che vogliono mantenere in mano pubblica i servizi.

Questo è il Governo Renzi, un Governo delle lobby.

Serve una reazione sociale forte, recuperare una democrazia sostanziale fondata su principi solidaristici. Per questo è importante partecipare alla campagna per i Referendum Sociali, con l’assemblea che si terrà a Roma domenica 13 marzo (Cinema Palazzo, S. Lorenzo).

FONTE LINK https://stopdevastazioni.wordpress.com/2016/03/04/acqua-nel-decreto-madia-e-apologia-di-mercato-dal-governo-renzi-verso-la-totale-privatizzazione-dei-servizi-pubblici/

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