Giovedì scorso, 18 febbraio 2016, c’è stata a Palazzo Chigi la presentazione da parte di Italia Sicura del rapporto sugli investimenti pubblici nel settore idrico. Parliamo di cambio delle tubazioni, creazione delle reti fognarie, modifiche ai depuratori per i quali siamo già in infrazione europea e stiamo aspettando l’ennesima multa in campo ambientale.

Bene, io mi sono accreditata ed ero presente. Oltre la metà del tempo è stata utilizzata dai relatori per elogiare le grandi prestazioni delle società private per la gestione del settore idrico.
Sapete perché hanno passato tanto tempo a parlare di questo? Perché in commissione ambiente stiamo cercando, con grande fatica, di discutere la proposta di legge n. 2212 che tratta del riordino del settore idrico con la caratteristica fondamentale che si intende RIPUBBLICIZZARE la gestione dell’Acqua!

Il tema è scomodo alla maggioranza e al Governo, tanto da utilizzare ogni occasione per elogiare il privato.
Vi assicuro che il privato non è in grado di gestire un bel nulla, l’unico suo scopo è di creare pochissimi poli economici finanziari per la gestione dell’Acqua, un affare garantito dalle nostre bollette!
Un affare sicuro che può dare tanti nuovi soldi alle multi utility italiane ed estere.

Il nostro testo di Legge va in direzione ostinata e contraria a quella privatizzatrice del Governo!

Che sia chiaro, la gestione dell’Acqua deve essere pubblica e attuata attraverso aziende speciali o consortili di diritto pubblico! Unica forma giuridica in grado di garantire un  servizio alla cittadinanza invece dell’Utile di Bilancio da spartire ai soci azionari!

#AcquaPubblica

 

COMUNICATO STAMPA

Sistema idrico integrato. Daga (M5S): “la risposta alla drammatica situazione delle infrastrutture idriche in Italia, non puo’ e non deve essere la privatizzazione”

Il punto di vista del M5S sul dossier presentato da #italiasicura sulle infrastrutture idriche in Italia

Roma, 19 febbraio. “Non si tratta di scelte di pancia o di testa, la gestione dell’acqua, il bene pubblico per eccellenza, deve essere pubblica: decisione pienamente condivisa da tutti i cittadini italiani e ora proposta di legge in discussione alla Camera” questa è la prima replica della Deputata Daga (M5S) prima-firmataria della PDL n. 2212 (Princìpi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico, nonché delega al Governo per l’adozione di tributi destinati al suo finanziamento) alla Conferenza di ieri a palazzo Chigi organizzata da Italiasicura e alle affermazioni di Valotti, (presidente di Utilitalia e di A2A).

“Come cittadina, ancor prima che come deputata, sono preoccupata e rammaricata di questa situazione drammatica da terzo mondo che caratterizza il sistema idrico integrato (SII) del nostro Paese, in cui in media il 37% delle acque immesse nelle condutture va perso o viene illegittimamente prelevato, o ancor peggio casi in cui città intere o quartieri sono privi di un sistema fognario.” La Deputata Daga, continua nelle sue dichiarazioni, riferendosi nuovamente Vallotti: “Come detto prima, per quanto preoccupanti ed allarmanti, non trovo giusto che questi dati sul SII possano venire strumentalizzati e in nome dell’efficienza si promuova la privatizzazione del Sistema Acqua. Non ho mai visto un privato investire in attività che tutelino i diritti della collettività, senza in primissima istanza avere garantito un proprio interesse ed un vantaggio economico sull’investimento!” Ed infine, conclude dichiarando: “L’attività basata su una narrazione tossica e strumentale dei dati e delle informazioni dell’Unità di Missione del Presidente Grasso, come per il dissesto, anche in questo caso, ha dimostrato di essere un organo di propaganda funzionale esclusivamente alle scelte del Governo.

 

acqua-soldi

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