Lo scorso 8 febbraio si sarebbe dovuta svolgere l’assemblea dei sindaci dell’ATO 2 (Roma e Provincia) per decidere se dare o meno il “gradimento” alla proposta di fusione di due partecipate di Acea Spa, precisamente le due società che gestiscono l’Acqua di Roma e Frosinone.
L’assemblea è saltata su espressa richiesta di Roma per visionare ulteriori documenti, ed è stata rimandata a mercoledì 17 febbraio 2016.
Di seguito un sunto di cosa sta succedendo…

20/03/2012 Roma, sede dell'Azienda Comunale Energia ed Ambiente ACEA

20/03/2012 Roma, sede dell’Azienda Comunale Energia ed Ambiente ACEA

DAGA (M5S): Tronca deve dire NO alla fusione tra Acea ATO 2 e Acea ATO 5

Roma 15 Febbraio 2016

“La fusione tra AceaAto2 e AceaAto5 presenta una serie di elementi di criticità, primo tra tutti la messa in mora da parte dei sindaci dell’Ato5 del gestore AceaAto5 S.p.A. per inadempienze contrattuali; la qualità degli investimenti fatti in Provincia di Roma; la sanzione di 1,5 milioni di euro appena imposta dall’Antitrust ad Acea Ato2 per pratiche commerciali scorrette; inoltre la messa in vigore della Legge Regionale 5/2014 che prevede la riorganizzazione del servizio idrico sulla base di nuovi Ambiti di Bacino Idrografici.

Anche solo il primo elemento, da solo, dovrebbe bastare a far dire no al Commissario Tronca a questa fusione a far si che i comuni abbiano più tempo per approfondire gli aspetti tecnici e le ripercussioni in termini di servizio per i cittadini di un’operazione di fusione decisa tra l’altro allo scadere della concessione ad Ato5 quando laConsulta d’Ambito aveva già affermato di non volerla rinnovare

Così la Deputata Federica Daga commenta a fronte dell’ incontro avvenuto giorni addietro con il Sub-Commissario Bruno Spadoni, con delega alle partecipate di Roma Capitale, in merito alla proposta di fusione tra Acea Ato2 e Acea Ato5, rispettivamente soggetti gestori dell’acqua nella provincia di Roma e di Frosinone.

Su un aspetto è invece necessario agire con urgenza – aggiunge Federica Daga – inserire nella carta dei servizi che dovrà essere approvata nella prossima conferenza dei sindaci,la garanzia del flusso minimo vitale anche in caso di morosità, come previsto dal Collegato ambientale.”

Durante l’incontro ho presentato al Sub commissario un esposto che ho depositato alla corte dei conti sui bilanci di acea, ma appare chiaro che il Sub-Commissario intende comunque mantenere la linea del Governo, quindi quella della privatizzazione, delle fusioni aziendali. Ho spiegato – aggiunge la Daga – che stiamo discutendo in Commissione Ambiente alla Camera una Legge sull’Acqua che va in direzione ostinata e contraria alla linea di Governo nella quale si chiede la ripubblicizzazione del servizio idrico, come la Legge Regionale n. 5/2014, come la volontà popolare espressa con i referendum 2011.

Conclude – sarò presente alla Assemblea dei Sindaci del 17 Febbraio dove i Sindaci dell’Ato2 daranno o meno il “gradimento alla fusione, non me la voglio proprio perdere!

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