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Invece di stabilire quale sia la capitale morale di questo povero paese forse il Dottor Cantone dovrebbe occuparsi maggiormente di ACEA spa, una delle più grandi multiutility d’Italia e stazione appaltante della città di Roma.

Nei giorni scorsi abbiamo depositato una interrogazione al Ministro degli Interni al Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Interno per sapere se siano a conoscenza di eventuali verifiche fatte dall’ANAC in merito alle gare di appalto effettuate da ACEA Spa dal 2010 ad oggi e se, visti i fatti rilevati e la nomina dei due Prefetti Gabrielli e Tronca alla guida della città di Roma, non ritengano di dover sollecitare ulteriori verifiche relativamente ad un possibile coinvolgimento dei dirigenti di Acea Spa nei fatti relativi all’inchiesta denominata Mafia Capitale e sollecitare l’ANAC affinché faccia le necessarie verifiche relativamente alla gara di appalto vinta dalla Monaco Spa lo scorso 19 maggio e pubblicata in gazzetta i primi di ottobre.

E ci auguriamo che chi ha il ruolo per farlo faccia le necessarie verifiche.

Perché, come spiega bene l’articolo uscito oggi su l’Espresso online, a noi viene naturale chiederci come può una persona sotto processo per estorsione vincere una commessa da quasi 100 milioni di euro, e darci risposta che questo è possibile se la persona si chiama Furio Patrizio Monaco, se la sua società vince appalti milionari nella città di Roma da 20 anni e se questo imprenditore è socio e amico del Mancini di Mafia Capitale e se la società che bandisce la gara si chiama Acea Spa.

Sono anni che facciamo interrogazioni e richieste di accesso agli atti per sapere come Acea Spa affida i suoi appalti, col fine di mettere queste informazioni a disposizione dei cittadini che pagano le bollette, ma l’Acea continua a non rispondere.

Nonostante l’inchiesta del gennaio scorso, nonostante il nostro esposto alla corte dei conti, nonostante anni di mobilitazioni dei comitati per l’acqua pubblica, nonostante l’inchiesta denominata Mafia Capitale, in Acea tutto va avanti come se niente fosse e la Monaco Spa vince ancora una volta una gara di appalto con ACEA stavolta per 100 milioni di euro.

Insomma a Roma anche con l’ANAC di Cantone, anche con la dipartita di Marino, anche con l’arrivo dei Prefetti tutto cambia per non cambiare nulla…

E allora adesso lanciamo la sfida: Roma va cambiata e Acea ripubblicizzata!

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