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Da Messina ai distacchi, in Italia l’acqua non è un diritto

Roma, 7-8 novembre “Agorà dell’acqua e dei beni comuni”
Millepiani Coworking (Via Nicolò Odero, 13)

Sono di ieri le immagini dei cittadini di Messina in coda presso le autobotti, nuovamente senza acqua per un nuovo crollo dell’acquedotto; sempre di ieri la notizia di una sentenza del Tar del Lazio che annulla l’ordinanza sindacale del Comune di Cassino ribadendo il “diritto” di Acea a staccare l’acqua agli utenti morosi. Scorrendo le notizie in materia è chiaro che l’accesso all’acqua, sebbene riconosciuto dalle Nazioni Unite come diritto umano fondamentale, in Italia non è garantito.

Proprio da temi come questi nasce l’Agorà dell’acqua e dei beni comuni, che si terrà a Roma il 7-8 novembre.

Una due giorni che vedrà il Movimento dell’Acqua confrontarsi con ospiti internazionali, giuristi, ricercatori, sindaci e attivisti su come difendere i diritti e i servizi essenziali da Nord a Sud, ma anche su come immaginare delle alternative possibili alle attuali forme di governo dei beni comuni. Oltre ai rappresentanti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua parteciperanno, tra gli altri, Padre Alex Zanotelli, Maurizio Landini (FIOM), Lynn Boylan (Europarlamentare irlandese), Anne Le Strat (Ex Presidente Eau de Paris).

Non solo acqua, ma anche lavoro e scuola, ambiente e finanza. Perché l’acqua è un paradigma, la vittoria dei referendum 2011 l’ha dimostrato, ed è necessario ripartire da lì.

Roma, 4 Novembre 2015.

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Diretta streaming dal sito www.acquabenecomune.org

http://www.acquabenecomune.org/notizie/nazionali/3123-roma-7-8-novembre-agora-dell-acqua-e-dei-beni-comuni

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