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IL PARLAMENTO EUROPEO DICHIARA L’ACQUA UN DIRITTO UMANO
ED ESCLUDE I SERVIZI IDRICI DAL TTIP

Lo scorso 8 settembre il Parlamento Europeo, in plenaria a Strasburgo, ha votato una risoluzione che promuove il diritto umano all’acqua.

La campagna europea Right2Water ha raccolto la cifra storica di 1milione e 800mila firme per una iniziativa dei cittadini europei (ICE) e ha spinto il Parlamento Europeo a seguire la rotta tracciata dalla società civile, risultato: 363 sì, 96 no e 231 astenuti.

Il voto finale ha supportato quasi integralmente il report uscito dalla commissione ambiente lo scorso giugno. Risulta purtroppo essere esclusa la parte che riguarda la partnership Publico-Pubblico (nell’ambito della cooperazione internazionale sull’acqua, avrebbe rotto il solito schema delle partnership pubblico-privato) che avrebbe rafforzato maggiormente i processi di ripubblicizzazione.

Il testo approvato presenta punti importanti, tra i quali:

– invita la Commissione Europea a presentare proposte legislative che sanciscano il diritto all’acqua, prevedendo anche una revisione della direttiva quadro,
– porta l’acqua fuori da qualsiasi accordo commerciale internazionale e regole del mercato interno;
– chiede alla Commissione di porre uno stop alla promozione della privatizzazione attraverso i memorandum della Troika;
chiede, inoltre, di contrastare la privatizzazione dei servizi idrici e di escluderli dai negoziati sul TTIP. Il trattato di libero scambio fra Stati Uniti e Unione europea, infatti, al momento non prevede una loro salvaguardia da possibili privatizzazioni.

Manca la definizione del quantitativo minimo vitale garantito giornaliero, quello che l’ONU nella risoluzione del luglio 2010 indicava in 50 litri per persona al giorno. A quanto pare saranno gli Stati membri a dover definire un quantitativo minimo per i propri cittadini a seconda delle caratteristiche e scelte interne.

 

Ne sono cosciente, la Commissione può ignorare qualsiasi pronunciamento del Parlamento Europeo, ma sono sicura che se ci sarà una costante mobilitazione sociale, allora non potrà permettersi di non portare avanti gli impegni presenti nel documento.
Il segnale politico di questo voto è importante e decisamente positivo.
Da qui si riparte per garantire finalmente il diritto umano all’acqua a tutti gli europei, per bloccare la pratica ormai diffusa dei distacchi idrici da parte di quei gestori che non guardano in faccia nessuno, gestori che lucrano sul bene acqua grazie al costante aumento delle tariffe e ad investimenti e depurazioni mancanti, gestori che guardano più al profitto per vocazione societaria piuttosto che all’erogazione di un servizio essenziale alla persona.

Alla Camera continuiamo a lavorare sulla Legge per l’Acqua Pubblica (n.2212) ora in discussione in Commissione Ambiente.

Per approfondimenti:

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamentoeuropeo/2015/09/lacqua-fuori-dal-tti.html
http://www.rinnovabili.it/ambiente/europa-acqua-diritto-umano-333/
http://www.greenme.it/consumare/acqua/17567-acqua-ue-ttip

Riporto il comunicato del Movimento per l’Acqua Europeo:
http://www.acquabenecomune.org/notizie/nazionali/3106-il-voto-di-ieri-al-parlamento-europeo-e-una-grande-vittoria-per-la-democrazia

Il Parlamento europeo vota per il diritto umano all’acqua in Europa!


Il voto di ieri al Parlamento Europeo è una grande vittoria per la democrazia, la società civile e per ciascuno degli oltre 2 milioni di cittadini che hanno firmato l’iniziativa dei cittadini europei, ICE, sul diritto all’acqua.
La relazione sul seguito da dare all’ICE “Right2Water”, sostenuta al Parlamento europeo a maggioranza, è passata senza grandi cambiamenti, nonostante un contromozione proposto dal PPE e dei gruppi ECR.

La posizione del Parlamento europeo sul diritto all’acqua è chiara!
La Commissione è ora chiamata ad attuare il diritto all’acqua in Europa attraverso la produzione di strumenti legislativi efficaci per rendere il diritto umano all’acqua e ai servizi igienico-sanitari una realtà.
L’acqua è definita come un bene vitale e necessario per la dignità umana e non può essere trattata come una merce. Pertanto, i servizi idrici devono essere esclusi da accordi commerciali, come ad esempio il TTIP.

La Commissione è tenuta, altresì, a non promuovere la privatizzazione dei servizi idrici nel contesto delle misure di austerità e ad escludere l’acqua, i servizi igienico-sanitari e di smaltimento delle acque reflue dalle regole del mercato interno.
E’ la vittoria per il diritto umano all’acqua, ma è anche una vittoria contro TTIP e l’austerità!

La relatrice, la deputata irlandese Lynn Boylan, ha dichiarato: “una prima risposta della Commissione all’ICE era vaga, deludente e ha fatto poco per rispondere alle richieste [dei cittadini]. In questa relazione io e i colleghi progressisti ci siamo uniti per produrre un rapporto che desse risposte migliori alla loro campagna.”

Il voto di oggi dimostra che la pressione dei cittadini è efficace e determinante, dato che persino alcuni deputati del PPE e ECR, alla fine, hanno votato a favore della mozione.

Per questo motivo, pur lodando il Parlamento europeo per questo voto, il Movimento europeo per l’Acqua vuole anche congratularsi con tutte le organizzazioni della società civile che si sono impegnate nella mobilitazione.
Inoltre vogliamo ringraziare ognuno dei più di 11.200 cittadini europei che, nel corso degli ultimi 4 giorni, ha scritto ai parlamentari europei (incluso chi ha partecipato all’azione comune on-line) spingendoli a votare a favore del diritto all’acqua!

Come Movimento europeo per l’Acqua ci aspettiamo che la Commissione abbia, alla fine, una reazione positiva e propositiva: vogliamo che il diritto umano all’acqua sia una realtà per i cittadini europei!

9 settembre 2015
Movimento europeo per l’Acqua – European Water Movement

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

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