(foto dal sito del Comune di Saracena)

Saracena, Comune della provincia di Cosenza, è il primo Comune in Italia ad aver adottato una gestione completamente pubblica per l’intero Servizio Idrico Integrato.
La gestione virtuosa dell’Acqua ha però portato l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Servizio Idrico ad emettere una delibera perché la tariffa idrica adottata dal Sindaco “non è gradita” all’autorità terza garante del mercato (AEEGSI).

Il Comune di Saracena, ancora prima del voto del referendum del 2011, ha dato vita ad una Azienda Speciale di Diritto Pubblico che gestisce sia Acqua che Rifiuti, la Pluriservizi. La tariffa idrica è di 26 centesimi a metro cubo, cifra che risulta essere sufficiente per una gestione pubblica ed in economia, mentre l’AEEGSI indica come tariffa minima 1,40 euro a metro cubo. Probabilmente la gestione privatistica che il Governo “promuove”, con la complicità dell’AEEGSI, prevede una tariffa minima che permette di erogare utili agli azionisti. Ma alcuni gestori privati adottano tariffe anche doppie e triple, mentre gli investimenti sembrano assenti.

Secondo l’Authority il costo del servizio idrico del comune è troppo basso (vedi il servizio de “Il Fatto Quotidiano” di Lucio Musolino), e ha deliberato che il sindaco Mario Albino Gagliardi adegui la tariffa alla media nazionale, che significa quintuplicare la bolletta ai cittadini.

Più volte in commissione e in Aula abbiamo espresso la nostra contrarietà all’affidamento della definizione della tariffa ad un ente terzo garante del mercato, essendo l’Acqua un monopolio naturale sul quale quindi non esiste nessun mercato, ricordando sempre il referendum votato da 27milioni di persone che hanno sancito che l’Acqua debba essere gestita fuori da logiche del mercato.

Anche in questo caso abbiamo presentato un’interrogazione, questo il link.

No al profitto dall’Acqua Pubblica: http://www.comune.saracena.cs.it/index.php?action=index&p=1&art=524

La delibera dell’AEEGSI: http://www.autorita.energia.it/it/docs/14/523-14.htm

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