E’ di ieri la notizia che riapre, il prossimo 30 giugno, il quotidiano L’Unità, e chi hanno ben pensato di mettere come direttore?
Lui, Erasmo d’Angelis, un amante dell’Acqua privata.
Il suo curriculum parla da solo…con accento fiorentino!

Non dice però che Publiacqua Spa aumentò la tariffa dati i bassi introiti a seguito di una campagna di sensibilizzazione al risparmio idrico, non dice che la situazione delle tubature fiorentine e toscane resta sempre la stessa con fortissima presenza di tubazioni in amianto. Chi conosce la situazione idrica sa di chi stiamo parlando e dove va a parare la sua gestione…privatistica!
Buona lettura…

Erasmo d’angelis

È responsabile della struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo  delle infrastrutture idriche.
Nato a Formia (Latina) il 17 febbraio 1955, laureato in Psicologia e giornalista professionista, è stato sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del Governo Letta con deleghe al trasporto pubblico locale, dighe e infrastrutture idriche, sicurezza stradale e Codice della Strada. Ha svolto attività giornalistica presso la Rai, Il Manifesto ed ha collaborato con altri media. Per Legambiente ha organizzato la rassegna “Ecolavoro” sull’occupazione nei settori dell’ambiente, della qualità e dell’innovazione tecnologica ed è fra i promotori delle iniziative “Goletta Verde”, “Treno Verde” e “Festambiente”. Nel 2000 e nel 2005 è stato eletto Consigliere Regionale della Toscana.

Dal 2005 ha ricoperto l’incarico di Presidente della Commissione Ambiente, Infrastrutture e Trasporti, occupandosi in particolare di grandi opere e lavori pubblici, di servizi pubblici locali, della tutela degli utenti delle ferrovie regionali e della messa in sicurezza del territorio da alluvioni, frane, terremoti e altri rischi. Ha guidato la Commissione del Consiglio Regionale della Toscana sui lavori dell’Alta Velocità ferroviaria tra Firenze e Bologna. Ha ideato e organizzato i due Raduni internazionali degli ‘Angeli del Fango’ – nel 1996 e nel 2006 -, in collaborazione con Istituzioni, numerosi enti, associazioni di volontariato e Protezione Civile, rintracciando le ragazze e i ragazzi che giunsero nella Firenze alluvionata il 4 novembre 1966, e creando una rete organizzativa.

 Nel dicembre 2009 è stato nominato Presidente di Publiacqua, la più grande società pubblica della Toscana con 700 dipendenti, che gestisce il servizio idrico integrato (acquedotti, fognatura e depurazione) nella Toscana centrale. Ha rilanciato l’azienda come una delle più efficienti d’Italia, risolvendo anche l’annoso problema della depurazione di metà Firenze che ancora scaricava reflui in Arno facendo ripartire i lavori del nuovo grande collettore fognario, bloccati da dieci anni, dal costo di 71.5 milioni, grazie al quale oggi Firenze e’ la prima area metropolitana italiana depurata al 100%.

Ha pubblicato molti libri e guide. Tra questi il romanzo “Clandestino” con prefazione di Pietro Ingrao (Protagon editori), “Angeli del Fango, la meglio gioventù nella Firenze dell’Alluvione” (Giunti, 2006), “La Toscana dei Parchi” (Giunti, 2008), “Animali della Toscana” (Giunti, 2008), “Italiani con gli Stivali. La protezione civile nel paese più fragile del mondo” (La Biblioteca del Cigno di Legambiente, 2010). Ha curato testi e regia del docu-film “Angeli nel fango. L’alluvione mai vista” con voce narrante di Paolo Hendel (Mediateca Regionale Toscana Film Commission). Tra i recenti: “Il Valore dell’acqua. Chi la gestisce, quanta ne consumiamo, come possiamo salvarla” con Alberto Irace (Dalai editore, 2011), “La conquista dell’Acqua” (Polistampa Editore, 2012), “Come riparare l’Italia. Rilanciare l’economia e salvare il territorio con la Blue Economy”, con Alberto Irace e prefazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (Dalai editore, 2012), “La Signoria dell’Acqua. Firenze e l’Arno un romanzo lungo duemila anni” (Polistampa Editore, 2013).

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