(25 giugno 2015) Questa mattina la Commissione per l’ambiente e la salute pubblica (ENVI) del Parlamento europeo insieme con la Commissione Sviluppo hanno votato a maggioranza assoluta (38 a favore, 22 contrari e 6 astenuti) ed inviato un forte messaggio alla Commissione europea per sostenere il diritto umano all’acqua.

Il Rapporto di Lynn Boylan (GUE ), deve essere approvato nella seduta prossima plenaria. La relazione chiede alla Commissione di riportare concretamente nella legislazione comunitaria, rispondendo alla  prima iniziativa dei cittadini europei, il diritto umano all’acqua, come definito dalle Nazioni Unite nel 2010. Si chiede inoltre di non spingere per la privatizzazione dell’acqua attraverso misure di austerità e di promuovere  più attivamente i partenariati pubblico-pubblico (PUP). Si chiede anche l’esclusione di acqua e servizi igienico-sanitari delle regole del mercato interno (come aveva dichiarato la comunicazione della Commissione) e da qualsiasi accordo commerciale.

Il commento dei comitati promotori dell’iniziativa:

Questo voto è il frutto di un paziente lavori europeo di costruzione nel tempo che ci ha visto coniugare capacità di pressione politica a quella di lotta contro la commissione. Come abbiamo fatto anche a Bruxelles il 23 e 24 marzo 2015.

E’ il risultato del lavoro del Coordinamento della Europe Water Movement che ha potuto contare il loco sull’impegno encomiabile del Food & Water Europe e di EPSU.
Avevamo visto giusto quando, forti del risultato referendario, abbiamo pensato alla necessità di costruire una lotta anche a livello europeo.

Il voto è frutto del lavoro del gruppo dei PARLAMENTARI DEI BENI COMUNI (in particolare GUE-VERDI-5 STELLE) che hanno elaborato il testo è di noi tutti che abbiamo apportato modifiche e miglioramenti.

Ora possiamo utilizzare anche questo voto nel nostro lavoro quotidiano a livello nazionale e territoriale nella difesa quantitativa e qualitativa dell’acqua e della sua gestione pubblica e partecipativa.

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