Oggi in commissione ambiente è stato discusso il question time su Sblocca Italia e fondo depurazioni acque reflue. Molti ricorderanno le numerose segnalazioni di infrazione europea che dal prossimo gennaio ci costringerà a versare all’Europa 500 milioni di euro, come confermato anche dal capo struttura di missione Erasmo de Angelis.

Bene, cosa fa il nostro Governo con lo Sblocca Italia? Pensa di bloccare fondi cipe già stanziati e invece di attivarsi perché gli urgenti lavori, che con quei soldi dovevano essere realizzati, vengano portati a termine da chi di dovere, per ammissione dello stesso ministero “l’art 7, al comma 7 prevede l’attivazione, entro il 30 settembre 2015, della procedura del potere sostitutivo del Governo anche con la nomina di appositi commissari“.

Insomma ci troviamo davanti all’ennesima presa in giro, in particolare per i territori del sud Italia, in generale per tutti quei cittadini che ancora nel 2015 attendono depuratori, fognature e infrastrutture idriche degne di un Paese della Comunità Europea.

Mentre si sbandierano numeri a caso, come fa il dottor de Angelis, 1 miliardo e 700 milioni di euro si trovano bloccati chissà dove dal famigerato Sblocca Italia. Insomma fondo bloccato e commissariamenti a pioggia.

Il caldo aumenta, le procedure di infrazione Europea anche, e molti saranno i comuni che passeranno un’altra estate senza depuratori.

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