http://www.marino24ore.it/2015/04/m5s-da-mesi-denunciamo-lo-stato-di-dubbia-legalita/Questa mattina, all’alba, il Sindaco di Marino (RM) è stato messo ai domiciliari.
Riporto il comunicato stampa del gruppo consigliare M5S di Marino.
M5S: “Da mesi denunciamo lo stato di dubbia legalità”
Arresti domiciliari per il Sindaco Fabio Silvagni, un dipendente comunale ed altri tre imprenditori. Così si è svegliata stamattina la Città di Marino. Le indagini della Procura di Velletri, in piedi da giugno, riguardano un caso di corruzione e peculato, relativo all’apertura di una nota catena commerciale sul territorio di Marino. Nessuno festeggia, neanche il M5S Città di Marino, cui il Sindaco prometteva ultimamente battaglia, in Consiglio e sulla stampa locale. Denunciamo da mesi lo stato di dubbia legalità sulla gestione della macchina amministrativa a Marino. Dai Rifiuti all’Edilizia, specie in merito alla nota speculazione del Divino Amore, nella nostra Città il normale e legale funzionamento della Pubblica Amministrazione è quantomeno dubbio, da anni. Non abbiamo mai fatto riferimento ai deputati organi di Giustizia penale, ma sosteniamo da mesi l’intervento delle gerarchie amministrative. Con l’arresto del Sindaco non cambia la situazione generale, considerato anche che la vexata quaestio non riguarda fenomeni di maggiore entità. È necessario il controllo su quanto sta accedendo in merito alla speculazione edilizia del Divino Amore, sulla gestione dei Rifiuti e sui conti di Multiservizi dei Castelli di Marino S.p.a. – affidataria del servizio – così come sulla questione idrica e la relativa gestione di Acea Ato2: come accade più o meno in tutti gli altri Comuni della Ato. Sull’ordinanza di custodia cautelare, pare risulti l’emergere di interessamenti politici, sulla distribuzione di posti di lavoro a schiere di elettori. Dare lavoro è qualcosa di onorevole, ma è un diritto ed un dovere di ogni cittadino: non può essere un privilegio. Questa Città non risolverà i problemi in seguito all’arresto del suo Sindaco: ci sarebbe piuttosto bisogno dell’azzeramento della sua Giunta, del controllo sulla legalità, sulla gestione dell’Autorità amministrativa e sulla tutela dell’Interesse pubblico, che è prevalente in quanto fine primario stabilito per legge, superiore agli altri interessi perché di tutti, non solo di chi amministra e di chi gli è amico. La stessa situazione si troverebbe in miriadi di altre questioni di rilievo, relativamente alla gestione amministrativa di anni e anni addietro. Non sono gli arresti a fare giustizia, ma la legge. E gli organi superiori, dal Prefetto al Ministro della P.A., fino agli organi di giustizia contabile, devono vigilare sul rispetto della legalità e far valere sempre la tutela dell’Interesse pubblico, reso effettivo dal rispetto della legge, nonché dalla concertazione democratica delle decisioni: non di certo dalla gestione accentrata ed autoritaria che lo stesso Silvagni ha praticato negli ultimi mesi. Dopo l’arresto del Sindaco, rimane pertanto la vischiosità della gestione nell’Ente locale, che da anni, come denuncia il M5S Città di Marino, presenta evidenti lacune.
Il Gruppo consiliare M5S Città di Marino


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