12 marzo 2015 – “È assurda la risposta del ministero dell’Ambiente alle nostre domande poste nel question time in Commissione sulla rete di gasdotti della Snam da sottoporre alla Valutazione ambientale strategica, una procedura fondamentale per l’analisi dei costi-benefici delle opere proposte e per valutare l’effetto cumulo con le altre opere ed attività antropiche”: è il commento dei deputati del M5S in Commissione Ambiente. «Il ministro, riportando la posizione del Ministero dello sviluppo economico ci ha detto che la rete nazionale dei gasdotti non è soggetta alla Vas, in quanto la “Snam rete gas non è un’autorità pubblica, e non è titolare di piani o programmi”, ma è un’azienda privata. E allora il Mise dovrebbe spiegarci perché Terna, che è una S.p.a. con capitali esteri, predispone la Vas – anche se con contenuti molto discutibili – per la rete degli elettrodotti, documento che è stato vagliato e approvato dal Ministro dell’Ambiente il 19 novembre scorso con un suo Decreto!».
«La responsabilità della mancanza della Valutazione ambientale strategica è proprio del ministero dell’Ambiente. Infatti in base all’art 4 della direttiva europea 42/2001/CE, “la valutazione ambientale deve essere effettuata durante la fase preparatoria del piano o del programma e anteriormente alla sua adozione o all’avvio della relativa procedura legislativa”».
«Durante la fase preparatoria e anche per la procedura legislativa: quindi il ministro si sbaglia – dicono i deputati -  Ammesso e non concesso che SNAM non debba procedere alla VAS per il suo piano di sviluppo, il governo doveva assoggettare a Vas i propri atti e, cioè, il Decreto del 2013 con cui ha predisposto l’aggiornamento della rete nazionale dei gasdotti. Un elenco lunghissimo di nuove opere inutili e rischiose pagate dai cittadini attraverso tasse e bollette in un contesto di fortissima diminuzione dei consumi, oltre il 30% in un decennio. D’altro canto non si capisce perché Terna sottoponga la rete dei suoi elettrodotti alla Vas e i gasdotti ne siano privi».

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