Così #MafiaCapitale si beve Roma. A spese nostre
Una miniera d’oro. Una specie di pozzo da cui attingere a ciclo continuo. E i maggiori costi, anche quelli dovuti alle tangenti, sulle spalle dei contribuenti. Quanto noi del M5S avevamo capito di Acea è scritto, nero su bianco, nell’inchiesta de l’Espresso di oggi, un’indagine giornalistica di tutto punto che parte dai disservizi e dalle tangenti e arriva fino a Mafia Capitale.

Un’escalation di truffe ai danni dei cittadini e ai danni del nostro bene comune primario: l’acqua.

Secondo quanto si è appreso appalti milionari sono stati ripetutamente affidati da Acea, partecipata del Comune di Roma, a ditte legate a Mancini e a Monaco, nomi entrambi noti alla Procura di Roma.
Noi abbiamo incontrato la presidenza di Acea Ato2 il 13 gennaio, e in quell’occasione abbiamo voluto vederci chiaro e abbiamo chiesto documenti che ci sono stati negati.
Abbiamo intenzione di andare fino in fondo: presenteremo interrogazioni ai ministri competenti e chiederemo un’audizione del presidente dell’Anac Raffaele Cantone in Commissione Ambiente. Lavoreremo alla ricerca della verità e cercheremo di capire qual è il danno, anche economico, che i cittadini romani hanno e stanno pagando a causa della piovra del malaffare che dagli appalti ai soliti amici arriva fin nelle bollette. E che ha divorato il diritto all’acqua.
Da una parte la Mafia s’infiltra nell’acqua romana, dall’altra si usa il pugno duro su chi, perdendo lavoro e anche la casa, non riesce più a pagare le bollette. Su queste persone, vittime della crisi, si inasprisce la politica: neanche il consumo minimo, quello per assicurare la sopravvivenza, si vuole dare loro. E stiamo lottando con le unghie e con i denti per aiutarli.

La rinnovata Giunta capitolina dove guarda mentre Acea ogni giorno stacca l’acqua per morosità a migliaia di famiglie, inquina il nostro territorio e dove starà guardando ora che Acea starebbe arricchendo ditte in odor di mafia?
Dall’altro, gli amici dei potenti hanno le autostrade spianate, vincono gli appalti, si arricchiscono, se cadono in disgrazia poi risorgono, per continuare a mangiare. Pardon, a bere, le nostre vite quotidiane.
Federica Daga

Portavoce M5S alla Camera dei Deputati

Commissione Ambiente

Consiglieri M5S Roma
http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/ambiente/2015/01/cosi-mafiacapitale-si-beve-roma-a-spese-nostre.html


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