#Acqua #AcquaPubblica #AcquaBeneComune

Felice che il Blog parli della condanna che subiscono alcuni soggetti quando denunciano l’illegittimità delle scelte tariffarie e altre dei gestori del servizio idrico.
Dopo il Comitato per l’acqua pubblica di Torino (comitato formato da persone normalissime) che nel 2013 ha subito una condanna al risarcimento delle spese di 30mila euro per non avere alcuna legittimità a denunciare un atto contrario alla volontà popolare, ora tocca a tre consiglieri comunali di Monza.

Qui trovate la raccolta fondi aperta dal Comitato per l’acqua pubblica di Torino che dovrà versare entro il 15 marzo 2015 http://www.acquapubblicatorino.it

http://www.buonacausa.org/cause/quivis-de-populo-il-mercato-contro-la-gente-comune

Si tratta dello stesso trattamento che fu riservato ai No Tav nel 2013 con conseguente condanna al risarcimento delle spese per oltre 100mila euro. Immagino vi ricordiate di quell’episodio.
Bene, il Comitato per l’acqua pubblica di Torino, banchetto dopo banchetto ha raccimolato una parte della cifra necessaria a coprire la condanna ingiusta.
Ritengo sia Umano e Giusto stare vicino a chi si batte per un tema senza fermarsi mai, contro il privatizzatore di turno, per il Bene di tutti e per il ritorno ad una vera Democrazia.

Lancio quindi una raccolta fondi a sostegno del comitato per l’acqua pubblica di Torino, primo comitato del quale ho fatto parte, formato da persone meravigliose che tanto mi hanno insegnato.
Invito anche ad unirsi ai comitati locali per l’acqua, che sono coloro che hanno dato vita e forza alla vittoria del Referendum per L’acqua pubblica del 2011.

Si scrive Acqua, si legge Democrazia!

Questo l’articolo dei giornali riportato sul blog
http://www.beppegrillo.it/m/2014/11/httpwwwbeppegri_13.html

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