Ancora privatizzazioni di #Acqua, #Rifiuti, #Trasporti.
Tornando all’economia, la rassegna stampa di oggi conferma ancora una volta la volontà di vendere le società di servizi essenziali alla cittadinanza per fare cassa.
Vanno bloccati dal Parlamento ai Comuni.
Spending review: il piano di razionalizzazione delle spese per gli immobili pubblici ed il nuovo giro di vite sugli acquisti di beni e servizi nella Pubblica Amministrazione dovrebbe portare ad un risparmio fra i 6 ed i 7 miliardi; insieme all’adozione a tappeto dei fabbisogni standard dei Comuni, che produrrà i risultati più significativi nel 2016, ed all’intervento sulle partecipate, il cui disboscamento dovrebbe garantire non meno di un miliardo, questo nuovo step costituisce il fulcro del piano Cottarelli da 13-14 miliardi per il 2015. Circa metà della “fase 2” della spending, pilastro portante della prossima legge di stabilità, sarebbe dunque già stata individuata, seppure per grandi linee. Il commissario straordinario tirerà le somme del suo piano di lavoro solo tra il 10 ed il 20 settembre, quando verrà chiuso il dossier sui costi delle amministrazioni pubbliche per l’uso di immobili e per locazioni di uffici. Sempre entro il 20 settembre arriveranno i risultati dal tavolo sul processo di digitalizzazione della Pa, dal quale potrebbe arrivare subito un altro miliardo. Da interventi sull’illuminazione pubblica si attende poi un risparmio variabile dai 300 ai 700 milioni. Complessivamente sarebbero stati già individuati possibili interventi per 9-10 miliardi, ne mancherebbero all’appello altri 4-5; sarà questo il principale nodo da sciogliere a settembre, dopo che Renzi e Delrio hanno escluso nuovi interventi su pensioni e statali.   

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