Di seguito un comunicato sulle lamentele a seguito della proiezione su RAI 3 del documentario Trashed, sugli inceneritori:
Se anche la proiezione del film “Trashed” da parte della RAI (che, per la legge dei grandi numeri, una volta tanto ha fatto servizio pubblico), ancorche’ fatta ad orari da vampiri, e’ riuscita a suscitare una cosi’ risentita reazione da parte della lobby degli inceneritori, al punto da dover uscire con un comunicato stampa, vuol dire che le societa’ che gestiscono gli inceneritori stanno raschiando il fondo del barile. Daltronde già da tempo si stanno letteralmente litigando la monnezza per mantenere i forni aperti, perche’ non ce n’e’ abbastanza per tutti. Questa e’ la conseguenza di 30 anni di mancanza di una politica di prevenzione e gestione dei rifiuti, 30 anni durante i quali l’unico interesse e’ stato di accontentare gli amici degli amici e di adattare la legge di conseguenza. Siccome ora la legge non si puo’ piu’ adattare piu’ di tanto, perche’ le direttive Europee non le fa Renzi, ne’ le hanno fatte i suoi predecessori, ci tocca parlare di prevenzione, di strategie, di pianificazione nazionale. E qui casca l’asino, perche’ ci si accorge che di inceneritori e discariche ce ne sono troppi e si capisce che non siamo di fronte ad impianti per gestire i rifiuti, ma siamo sempre stati alla ricerca spasmodica di rifiuti per far funzionare gli impianti (e guadagnare i loro gestori).
Dal comunicato dell’ ISWA, inoltre, si evince che gli inceneritoristi sono rimasti a corto di cartucce anche dal punto di vista della comunicazione. Ormai tutti sanno che gli inceneritori fanno morire la gente, non risolvono nessun problema e appena se ne sente la puzza si formano comitati e gli avvocati si fregano le mani pregustando ricorsi vari. Per cui vengono inventate le definizioni piu’ fantasiose (dissociatore molecolare, pirogassificatore, torcia al plasma…) per tentare di camuffare la fregatura. Peccato che poi l’obiettivo sia sempre lo stesso: costruire un forno e riempirlo di monnezza.
Puo’ anche darsi che la cosiddetta “strategia Rifiuti Zero” abbia dei punti deboli, ma di sicuro ha anche un grosso merito, quello di aver proposto un mondo diverso, e un modo diverso di gestire i rifiuti, facendo da volano per far partire una nuova coscienza ambientale in tutta Europa ed un nuovo modello di sviluppo, non più basato sullo spreco.
Il M5S, come movimento politico, non è interessato a tifare per un impianto o per un altro, questo e’ compito dei lobbisti come ISWA, che tentano di adescarci con lusinghe, minacciarci di catastrofi ambientali, o ricattarci con i “posti di lavoro”.
Al M5S interessa mettere al centro la pianificazione delle risorse e la loro gestione sostenibile in modo che ce ne sia abbastanza per i nostri figli e nipoti, cosa che con gli inceneritori non e’ possibile: ISWA può scrivere tutti i comunicati stampa che vuole, ma non può riscrivere il secondo principio della termodinamica.

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