Comunicato stampa

Solo ieri è stato pubblicato il testo del cosiddetto decreto “Salva Roma”. Ci sono voluti diversi giorni prima che venisse alla luce visto che era stato licenziato nel Consiglio dei Ministri del 28 febbraio scorso. Un lungo travaglio che, però, non è servito per migliorarne il contenuto.

Anzi, rispetto alle indiscrezioni dei giorni scorsi si tratta di un provvedimento che segnala un deciso cambio di fase nelle politiche governative.
Oltre alle pericolose indicazioni volte a favorire le privatizzazioni, i licenziamenti e la dismissione del patrimonio, si definisce un meccanismo del tutto nuovo nel rapporto tra Governo e Enti Locali, che rischia di creare un allarmante precedente a livello nazionale.

Il comma 4 dell’art. 16, infatti, prevede un vero e proprio commissariamento dell’Amministrazione Capitolina le cui scelte dovranno essere sottoposte ad una versione tutta italiana della “troika”:
Presidenza del Consiglio, Ministero dell’Interno, Ministero dell’Economia. Il piano triennale di rientro dal debito del Comune di Roma sarà, di fatto, approvato da queste tre istituzioni e Roma sarà solo “sentita” senza avere sostanzialmente voce in capitolo.
Si tratta di gravissima lesione e compressione dell’autonomia degli Enti Locali, si tratta di un attacco frontale ai diritti delle cittadine e dei cittadini, si tratta di un attacco frontale ai beni comuni. Inoltre questo decreto rende sistemico l’attacco agli enti locali e si pone come ultimo obiettivo la scomparsa della funzione pubblica e sociale dell’ente locale, come sin qui lo abbiamo conosciuto, trasformandone il ruolo da erogatore di servizi per la collettività a facilitatore dell’espansione della sfera di influenza dei capitali finanziari e da garante dell’interesse collettivo a sentinella del controllo sociale delle comunità.

Come Coordinamento Romano Acqua Pubblica e insieme a tutto il movimento per l’acqua non intendiamo lasciare in mano alle solite lobbies economico-finanziarie ciò che appartiene a tutti e ci mobiliteremo per scongiurare tutto ciò rilanciando un nuovo modello di città che guardi alla riappropriazione dei beni comuni, alla
realizzazione del welfare locale, contro le privatizzazioni e per una gestione partecipativa dei servizi pubblici locali.

Per tutte queste ragioni invitiamo le cittadine e i cittadini che si battono per la tutela dei beni comuni e per un nuovo modello di città contro le politiche di austerity, a partecipare alla mobiltazione al Campidoglio che, insieme a tante altre realtà sociali, si sta organizzando in occasione del consiglio comunale straordinario sul decreto “Salva Roma” previsto per il 13 marzo, per esigere un confronto aperto sulle decisioni che interessano il destino di Roma.

Roma, 07 Marzo 2014. 

 
Coordinamento Romano Acqua Pubblica

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

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