Il Decreto Salvaroma rappresentava l’ennesimo salvataggio della Capitale dalla Malapolitica.

Dopo i 12 miliardi di euro di buco lasciati da Veltroni nel 2008 “coperti” con l’istituzione della gestione commissariale, si voleva trovare rimedio al buco lasciato dal precedente sindaco Alemanno che alla fine del 2013 era di oltre 800 milioni di euro.

Se davvero questo decreto era così importante, ci chiediamo come mai la maggioranza, onerata di farlo convertire in legge entro i 60 giorni dalla sua emanazione, lo abbia lasciato in Senato per oltre 50 giorni, portandolo all’esame della Camera solo 3 giorni prima della scadenza, rendendo così impossibile un tempestivo dibattito.

Inoltre si trattava dell’ennesimo decreto contenente norme eterogenee di ogni sorta, ivi incluso l’ex emendamento Lanzillotta, poi divenuto emendamento Santini, contenente norme di privatizazione e liberalizzazione dei servizi pubblici, in palese spregio dell’esito referendario 2011. Gli emendamenti presentati dai nostri parlamentari si ponevano giustappunto in contrasto con questa norma scellerata, salvaguardando i beni pubblici e l’interesse dei cittadini.

Ci chiediamo quindi perché, vista la fondamentale importanza del provvedimento, la maggioranza non abbia utilizzato i “soliti” sistemi della Fiducia e della Ghigliottina per abbreviare il dibattito e farlo approvare: a pensar male (che si fa peccato ma spesso ci si azzecca) ci viene il dubbio che sia lo stesso PD a non avere alcuna intenzione di sostenere il Sindaco Marino.
E di questo abbiamo avuto evidenza in questi mesi con comportamenti “ostruzionistici” da parte della stessa maggioranza nell’Aula Giulio Cesare, quali la continua mancanza del numero legale, le innumerevoli sedute (nove) impiegate per far passare la delibera sull’anagrafe dei rifiuti, la proroga della delibera 70 in accoglimento
dell’emendamento del consigliere Cantiani del PDL.

Pertanto, respingiamo fermamente qualsiasi tentativo di addebito del fallimento della città di Roma, di cui le maggioranze (attuali e passate) debbono prendersi ogni responsabilità e ammettere la loro totale incapacità. Evidentemente il PD vuole fare le scarpe al sindaco Marino giocando sulla pelle dei cittadini romani.

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma2013/2014/02/il-decreto-salvaroma-rappresenta-lennesimo-salvataggio-della-capitale-dalla-malapolitica.html

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