Renzusconi è un personaggio al quale non ho mai dato credito.
Lo trovo noioso, autoreferenziale, copione e incapace di originalità, degno rappresentante della vecchia politica ma con qualche anno in meno della media dei suoi colleghi/compari.
Con il suo agire avalla e appoggia l’esistenza delle larghe intese. Ciò che hanno sempre fatto di nascosto, ora viene fatto alla luce del sole come fosse la cosa più naturale del mondo.
Inoltre dà credito e sostanza ad un omino piccolo piccolo (soprattutto nell’animo) che era stato finalmente allontanato dalle istituzioni.
Non è il primo e non sarà l’ultimo che ammireremo nell’azione di spolveramento dei soprammobili.
Non è il primo e non sarà l’ultimo che sentiremo raccontare storie dell’orrore mascherate da favole fantastiche.
Mi chiedo quale futuro riservi a questo Paese il “sinistro” Renzusconi.
Non è il primo e non sarà l’ultimo specchietto per le allodole, quell’arma di distrazione di massa che serve a nascondere malefatte politiche di livello globale.
Spegniamo la tv, accendiamo i cervelli.

Condividi l'articolo su: Facebooktwittergoogle_plusFacebooktwittergoogle_plus