E’ arrivato ieri sera alle 21:30 il testo relativo al disegno di legge “recante misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati nel territorio” bla bla bla…
In pratica si tratta del Salva-Roma che al suo interno si preoccupa di coprire una notevole quantità di debito di Roma Capitale accumulato dal 2009 in poi.

In questo disegno di legge, passato prima al Senato, il PD ha preparato una serie di “regali” per tutti i romani, in vista di allargarsi a tutto il Paese, grazie all’approvazione dell’emendamento a prima firma Lanzillotta n. 1.30 riformulato dal Governo.

L’art.1, comma 5 ter, prevede la privatizzazione di Roma.

Regalo n.1
blocco degli investimenti e delle assunzioni per le società a partecipazione diretta o indiretta comunale (il patto di stabilità interno, questo mostro per gli Enti Locali)

a) estendere i vincoli del patto di stabilità interno nonché quelli in materia di assunzioni di personale e di acquisti di beni e servizi a tutte le società partecipate direttamente o indirettamente;

Regalo n.2
vendere ulteriori quote di Acea Spa mantenendo la quota di maggioranza, cioè mantenere PRIVATA Acea e non dare più alcuna possibilità di ripubblicizzazione

b) dismettere ulteriori quote di società quotate in borsa fermo restando il controllo pubblico delle società e delle reti ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, numero 1), del codice civile;

Regalo n.3
aumentare le tariffe di acqua, trasporti, rifiuti adeguandolo ad altre città (?)

c) operare la ricognizione dei costi unitari della fornitura di servizi pubblici locali e adottare misure per riportare tali costi ai livelli standard dei grandi comuni italiani;

Regalo n.4
licenziamento dei lavoratori di tutte le società partecipate da Roma Capitale

d) operare una ricognizione dei fabbisogni di personale nelle società partecipate, prevedendo per quelle in perdita il necessario riequilibrio con l’utilizzo degli strumenti legislativi esistenti, nel quadro degli accordi con le organizzazioni sindacali;

Regalo n.5
privatizzare ATAC e AMA

e) adottare modelli innovativi per la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, di raccolta dei rifiuti e spazzamento delle strade anche ricorrendo alla liberalizzazione;

Regalo n. 6
privatizzazione di tutte le partecipate del Comune che non siano servizi pubblici locali

f) procedere alla messa in liquidazione delle società partecipate che non risultino avere come fine sociale attività di servizio pubblico;

Regalo n. 7
definire il valore di mercato e vendere il patrimonio immobiliare comunale

g) valorizzare e dismettere quote del patrimonio immobiliare del comune.

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