COMUNICATO STAMPA
A due anni e mezzo dai referendum del giugno 2011 questa mattina è stato presentato a Palazzo Berlinghieri l’intergruppo di Consiglieri per l’acqua nato su invito del Comitato Senese Acqua Bene Comune. Hanno aderito i gruppi “Sinistra per Siena, Rifondazione Comunista, Siena si muove”, “Movimento Siena 5 Stelle”, “Cittadini di Siena” e “Sinistra Ecologia e Libertà”. In tutto si tratta di 6 Consiglieri comunali: Laura Vigni, Michele Pinassi, Mauro Aurigi, Enrico Tucci, Pasquale D’Onofrio e Alessandro Cannamela.
L’intergruppo intende promuovere ogni iniziativa utile a contrastare la tariffa truffa elaborata dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas in completo contrasto con i risultati referendari e lavorare alla ripubblicizzazione completa del servizio idrico costituendo un apposito tavolo tecnico insieme agli altri comuni delle province di Siena e Grosseto e al Forum dei Movimenti per l’Acqua. Tra gli scopi dell’intergruppo anche quello di impegnare il Sindaco Bruno Valentini a riconsiderare i piani di investimento che prevedono la costruzione di grandi opere come la mega-diga sul fiume Merse e a sostenere in alternativa la necessità del rifacimento delle reti degli acquedotti a partire da quelle più vecchie, che perdono più del 40% dell’acqua prelevata dalle sorgenti.
Nel giugno scorso in Piazza Montecitorio si è costituito su invito del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua l’intergruppo parlamentare per l’Acqua Bene Comune. Hanno aderito tutti i parlamentari di Movimento 5 Stelle e Sel oltre ad una ventina di appartenenti al Pd e ad un deputato di Scelta Civica. La finalità è quella di avviare un percorso legislativo per la ripubblicizzazione del servizio idrico a partire dall’aggiornamento e la riproposizione della Legge di Iniziativa Popolare presentata in Parlamento nel 2007 dal Forum dell’acqua.
Di seguito il documento sottoscritto dai Consiglieri aderenti all’intergruppo senese:
Intergruppo di Consiglieri Comunali “Acqua Bene Comune”Siena, 15 novembre 2013
SCOPI DELL’INTERGRUPPO DEI CONSIGLIERI DEL COMUNE DI SIENA
SUL TEMA DELL’ACQUA BENE COMUNE:
impegnare il Sindaco e il Consiglio Comunale di Siena perché venga contrastata la politica della Regione Toscana ispirata all’accentramento regionale dei servizi pubblici locali (acqua, rifiuti, trasporti, ecc..), restituendo ai territori, ed alle loro rappresentanze istituzionali il potere di decidere in merito a questi servizi decisivi per la qualità della vita e dell’ambiente;
impegnare il Sindaco e il Consiglio Comunale di Siena ad intervenire sulle tariffe dell’acqua, dando seguito all’esito referendario e quindi restituendo a tutti gli utenti la quota di remunerazione del capitale investito, contrastando la proposta formulata dall’Autorità Idrica Toscana (dal Direttore generale Mazzei) che prevede per gli utenti dell’Acquedotto del Fiora la restituzione di una cifra ridicola;
impegnare il Sindaco e il Consiglio Comunale di Siena a contrastare l’applicazione della tariffa-truffa, stabilita dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, che risulta palesemente illegittima sotto diversi aspetti: retroattività, fondo per nuovi investimenti, costi finanziari forfettizzati a tassi esosissimi;
impegnare il Sindaco e il Consiglio Comunale nella ripubblicizzazione del servizio idrico integrato ora affidato alla Società Acquedotto del Fiora, di cui il Comune di Siena detiene circa il 13% del capitale sociale, costituendo un apposito tavolo per la ripubblicizzazione insieme al Forum dei Movimenti per l’Acqua e agli altri comuni delle province di Siena e Grosseto, che detengono il 60% dell’intero capitale;
impegnare il Sindaco di Siena, affinché in sede di Conferenza dei Sindaci ex-Ato 6 ed in sede di assemblea dell’Autorità Idrica Toscana venga riconsiderato il grandioso piano di investimenti, contrastando in primo luogo la prevista mega-diga sul Merse, già respinta con successo trent’anni fa dalle popolazioni perché andrebbe a distruggere un ambiente naturale unico per ottenere modesti benefici. Infatti, il nuovo piano di investimenti approvato da 20 sindaci su 283, prevede anche dissalatori per il sud della Toscana e “un’autostrada dell’ acqua” per collegare i bacini acquiferi della piana di Lucca con l’acquifero del Luco e graverebbe, quasi per intero, sulle bollette dei cittadini in un momento di grave crisi finanziaria e quando è venuto a mancare il possibile sostegno della Fondazione Monte dei Paschi;
impegnare il Sindaco e il Consiglio Comunale di Siena a sostenere in alternativa a grandi opere quali la mega diga sul Merse e i dissalatori per il sud della Toscana, la necessità del rifacimento delle reti degli acquedotti a partire da quelle più vecchie, che perdono più del 40% dell’acqua prelevata dalle sorgenti, con uno spreco intollerabile di una risorsa vitale sempre più ridotta dagli abusi sul territorio;
impegnare il Sindaco e il Consiglio Comunale di Siena a riconoscere l’importanza dell’iniziativa politica che, in questi anni il movimento senese per l’acqua pubblica ha svolto prima e dopo il vittorioso referendum, invitando il Comitato Senese Acqua Bene Comune a costituire parte essenziale dell’intergruppo.
Sottoscrivono il documento i Consiglieri:
Laura Vigni
Michele Pinassi
Mauro Aurigi
Enrico Tucci
Pasquale D’Onofrio
Alessandro Cannamela


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