Le multiutility dei Servizi Pubblici Locali non navigano in buone acque, hanno i conti in rosso e devono comunque distribuire utili.
Mancano i fondi per gli investimenti, ma la “remunerazione del capitale investito” che fine ha fatto?
Ah già, è stata distribuita agli azionisti.
Milioni di euro che dovevano essere investiti nelle infrastrutture, per la riduzione delle perdite del bene più prezioso. Quale migliore richiesta per perseguire il mantra del socializzare le perdite e privatizzare i profitti?
Intanto, come detto dal Consiglio di Stato, quella “remunerazione” deve tornare nelle tasche degli utenti dato il risultato dei referendum del 2011.

2 ottobre: scrivo e spedisco al Presidente della Repubblica una lettera con la richiesta di ritirare l’adesione al Festival dell’Acqua Privatizzata in partenza il 6 ottobre a L’Aquila.

Nei giorni a seguire l’iniziativa è stata adottata da altri parlamentari del m5s e da una moltitudine di cittadine e cittadini.

6 ottobre: a L’Aquila parte il secondo festival dell’acqua promosso da Federutility, ente che raccoglie tutte le multiutility dell’acqua e dei servizi pubblici locali. Il Forum Abruzzese per l’Acqua Pubblica protesta in apertura dell’evento causa il NON rispetto della volontà popolare.

7 ottobre: Acea Ato2 Spa stacca completamente l’acqua ad un condominio di Ostia che rispetta i referendum, avendo aderito alla campagna di Obbedienza Civile, quindi avendo pagato la giusta bolletta!

8 ottobre: è notizia che il Ministro Zanonato (Ministero dello Sviluppo Economico) incontrerà a giorni le multiutility del servizio idrico e gestori dei Servizi Pubblici Locali. All’ordine del giorno è prevista la discussione dell’esclusione dal patto di stabilità degli introiti derivanti dalla vendita di quote delle società di gestione di Acqua, Trasporti e Rifiuti, cioè dei Servizi Pubblici Locali.

Dopo aver strozzato gli Enti Locali con i debiti, ecco come privatizzare con maggiore facilità aggirando un referendum popolare!

9 ottobre: i cittadini de L’Aquila esprimono forte delusione a causa del flop del Festival di Federutility che non ha portato alla città la sperata presenza di pubblico.

Le sale dei convegni e gli stand erano vuoti. Dai comunicati stampa diramati dai media tutto questo non era visibile. L’Aquila come un deserto di democrazia!

9 ottobre: il Ministro dell’Ambiente Orlando dichiara: “Gli investimenti per il settore idrico non possono essere fatti dallo Stato” e ancora “lo Stato non ha soldi”.

Con quali fondi si faranno i necessari investimenti nelle infrastrutture idriche? Forse con i risparmi dei cittadini depositati tramite le Poste nella Cassa Depositi e Prestiti?

10 ottobre: a L’Aquila si svolge il convegno “Si scrive Acqua, si legge Democrazia”, il controfestival per l’Acqua Pubblica. Sala piena e condivisione di idee tra acquaioli del Forum Acqua e la cittadinanza presente. La partecipazione respingerà sempre la logica del profitto!!!

Finalmente si chiudono le liste delle audizioni in Commissione Ambiente per la risoluzione sull’Acqua esposta lo scorso 12 settembre.

12 ottobre: manifestazioni in tutta Italia contro le privatizzazioni e i nuovi colonialismi. Biciclettate a Roma per la ripubblicizzazione di Acea Ato 2 e contro le discariche di rifiuti.

Individui consapevoli porteranno al vero Cambiamento!

Dalla prossima settimana, spero in good news :)

 

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