Lettera al Presidente della Repubblica – Si scrive Acqua, si legge Democrazia

La lettera e dove inviarla

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Si scrive Acqua, si legge Democrazia non è uno slogan ma un semplice fondamentale principio che ogni istituzione dovrebbe condividere e tutelare.
 
Ecco perché ho scritto al Presidente Napolitano con la richiesta di ritirare la Sua adesione dal Festival Dell’Acqua privatizzata che si svolgerà a L’Aquila dal 6 all’11 ottobre.
Il festival è organizzato da Federutility, ente che raggruppa i gestori privati del servizio idrico.
Per i suoi meri interessi di mercato e di profitto, Federutility ha sostenuto il NO ai referendum per l’Acqua Pubblica.
 
Il risultato di quei referendum, ai quali non è stata data attuazione da più di due anni (e per i quali stiamo ora lavorando in commissione ambiente), ha indicato in modo inequivocabile la volontà degli italiani di avere una gestione dell’Acqua senza profitti.
 
Ritengo che il Presidente della Repubblica debba essere il primo soggetto a farsi garante di uno straordinario risultato di democrazia per questo Paese.
 
Per questo invito tutte e tutti voi a scrivere al Presidente Napolitano per chiedere il ritiro della Sua adesione da un’iniziativa promossa da gestori privati che non stanno assolutamente rispettando, né intendono farlo, il voto democratico di 27 milioni di cittadine e cittadini italiani.

 

All’attenzione del
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale, 00187 Roma – Piazza del Quirinale
e-mail:

Roma, 2 ottobre 2013

OGGETTO: Lettera aperta al Presidente della Repubblica per chiedere il ritiro dell’adesione della Presidenza della Repubblica al Festival dell’acqua promosso da Federutility.

Presidente Napolitano,
come ben sa, il nostro Paese sta attraversando una gravissima crisi democratica.
Ogni cittadina e ogni cittadino che rappresenta le Istituzioni ha, nel rispetto del mandato costituzionale, il compito di ascoltare e dare seguito alla volontà del popolo italiano.
La nostra bellissima Costituzione, all’articolo 75, prevede lo strumento del referendum popolare quale espressione democratica a disposizione degli elettori.

Dal 6 all’11 ottobre la città de L’Aquila ospiterà il secondo Festival dell’Acqua organizzato da Federutility, la Federazione delle società che gestiscono il servizio idrico, controllata dalle Società per Azioni più attive nel settore.

Dal logo dell’iniziativa è chiara la “adesione del Presidente della Repubblica”.
Federutility ha sempre agito in difesa degli interessi dei gestori e considera l’acqua come una merce sulla quale fare profitto. Si è mossa apertamente contro i referendum per l’acqua pubblica del 2011 e si sta adoperando per la non attuazione degli esiti referendari avendo presentato una memoria “ad opponendum” al ricorso presentato dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e da Federconsumatori presso il TAR della Lombardia, relativamente al nuovo metodo tariffario del servizio idrico approvato dall’AEEG ed in palese violazione della volontà espressa con i referendum per l’Acqua Pubblica.

I cittadini italiani che hanno deciso, il 12 e 13 giugno 2011, in favore dell’Acqua Pubblica e quindi per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico integrato, stanno aspettando da oltre due anni un’azione politica da parte del Parlamento che dia attuazione e sia rispettosa della partecipazione e della volontà espressa dalla maggioranza degli italiani con il risultato referendario.

Con queste premesse, chiedo a Lei, Presidente della Repubblica, di ritirare la “adesione del Presidente della Repubblica” da un’iniziativa promossa da gestori privati che non intendono assolutamente rispettare né far rispettare il voto democratico di 27 milioni di cittadini italiani.

Si scrive Acqua, si legge Democrazia!!!
Distinti saluti

Deputato della Repubblica
Cittadina Portavoce Federica Daga

 
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