Il 26 luglio, alcuni deputati del M5S sono andati a ispezionare il parco geominerario del Sulcis.
Esperienza illuminante su quali possono essere i rapporti tra i politici locali e una forza politica che si occupa della corretta gestione del bene pubblico.
IGLESIAS, 27 luglio – “L’atteggiamento di Igea spa, ente della Regione Sardegna, sul Parco Geominerario è incredibile. Nessuno ha voluto riceverci e come se non bastasse una volta entrati nei pressi della Galleria Henry siamo stati chiusi lì dentro”. Questa la denuncia dei deputati del MoVimento 5 Stelle che ieri hanno visitato il Parco Geominerario.
Al centro della questione il comportamento di Igea, società che dovrebbe occuparsi soltanto della bonifica “ma che di fatto gestisce l’area del Parco”, sottolineano i parlamentari Andrea Vallascas, Paola Pinna, Federica Daga, Massimo De Rosa e Alberto Zolezzi. “La stessa società non sta né procedendo alle bonifiche né alla riconversione turistica, ma si occupa della semplice gestione impedendo l’accesso ad aree di grande pregio con l’incomprensibile chiusura nei weekend”.
“L’Igea spa aveva autorizzato la nostra visita per poi annullarla comunicandoci via fax di uno stato di agitazione del personale, mentre in realtà l’area nella mattina di ieri è stata aperta ai visitatori. Va fatta chiarezza su diversi aspetti e vicende che nel corso degli anni hanno visto Igea spa al centro di numerose segnalazioni da parte dei cittadini”.
I deputati M5S lanciano un appello alla Regione ed ai ministeri competenti. “Serve trasparenza e una ferma determinazione per avviare finalmente gli investimenti sul Parco Geominerario, riavviare il lavoro e l’economia e, dove necessario, riportare la legalità”.


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