Per il 12 giugno, secondo compleanno dei referendum per l’acqua pubblica, avevo scritto un comunicato stampa che non è mai stato divulgato.

Il mio agire all’interno del Parlamento avrà un senso compiuto quando si avvererà quanto ho detto quel mercoledì mattina “dopo aver festeggiato nelle piazze, voglio festeggiare in Parlamento”.

Dopo 5 anni di battaglie per liberare l’Acqua, diritto universale, dagli speculatori, voglio raggiungere quell’obiettivo comune a tutti i comitati locali, a tutte e tutti coloro che hanno dato un contributo per raggiungere quel bellissimo risultato: 26milioni di SI’.

Dalle piazze al Parlamento, dal Parlamento alle Piazze. Perché diventino luogo decisionale per la gestione del bene comune…

A voi,

daghi.

 

12 GIUGNO – ANCORA
UNA VOLTA SI’ PER L’ACQUA BENE COMUNE

 

Tutti i 160 Parlamentari 5 Stelle aderiscono all’intergruppo parlamentare sull’Acqua Bene Comune promosso dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Il 12 giugno sarà il secondo compleanno dei referendum per l’Acqua Pubblica.

Deputati e Senatori del MoVimento 5 Stelle saranno presenti in Piazza Montecitorio alle ore 11:00 in risposta all’invito del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua per sottoscrivere la partecipazione all’intergruppo parlamentare sull’Acqua Pubblica.

A due anni dal referendum del 2011, 26milioni di cittadine e cittadini attendono ancora l’applicazione dell’esito referendario che ha sancito la volontà di riportare il Servizio Idrico Integrato fuori dalle logiche di mercato, di non fare profitti sull’Acqua Bene Comune e di gestire il SII con logiche partecipative.

L’Acqua Pubblica è la prima stella del MoVimento 5 Stelle che da anni partecipa alle attività dei comitati locali. Cittadine e Cittadini Portavoce di Camera e Senato sono impegnati per il rispetto dell’esito referendario attraverso la più ampia partecipazione della cittadinanza e dei comitati che si sono spesi per raggiungere quel risultato straordinario.

Per questo è stata depositata alla Camera una risoluzione in Commissione Ambiente che chiede al Governo di attuare il risultato referendario riprendendo la legge di iniziativa popolare sottoscritta da oltre 400mila cittadini che non ha visto terminare l’iter legislativo nelle due precedenti legislature.

Si scrive Acqua, si legge Democrazia e ora che siamo in Parlamento sarà un piacere ribadirlo!

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